Categorie: Architettura

Un museo a forma di fiore: il nuovo progetto di Kengo Kuma a Tokyo

di - 17 Dicembre 2020

Kengo Kuma svela le immagini del museo Eiko Kadono, completamente diverso dall’austero OMM-Odunpazari Modern Museum, inaugurato poco più di un anno fa in Turchia. Stavolta voliamo in Giappone, a Tokyo, con una nuova struttura ispirata al favoleggiante concept di un film. È possibile? Sì. D’altronde, l’ultima creazione dell’archistar giapponese è stata l’Hotel Royal Classic di Osaka, sintesi tra passato e presente, un edificio dall’estetica contemporanea che si innesta su un teatro antico. Non c’è da stupirsi se ora a muovere le fila del progetto architettonico sia lo sfondo della trama di una favola, che porta tutti a sentirsi un po’ bambini.

Partiamo dall’aspetto formale della struttura: un fiore. La copertura, infatti, è formata dai tetti posizionati proprio come i petali di una corolla. Il colore predominante delle pareti delle stanze è il rosa. Sale espositive, sitting room, caffetterie e biblioteche con design fiabesco, renderanno il museo dedicato alla letteratura per i giovanissimi, un labirinto di stanze in cui perdersi proprio come dentro una narrazione. Nicchie, porticine, finestre e piccole librerie dalle forme morbide forme irregolari faranno rivivere i dolci sapori dell’infanzia.

Ma come nasce un progetto dalla morfologia così particolare? L’ispirazione viene dal film d’animazione giapponese Kiki’s Delivery Service, scritto da Hayao Miyazaki e basato sul romanzo della scrittrice Eiko Kadono, scritto nel 1985, da cui il museo prende il nome.

Kengo Kuma spiega: «I fiori riscaldano i cuori delle persone, proprio come i ricordi d’infanzia». Così, gli architetti hanno ricreato la città di Koriko, dove Kiki, protagonista del film, è una streghetta di 13 anni che, seguendo la tradizione, lascia la famiglia insieme al gatto Jiji per trovare una nuova città per iniziare l’anno di noviziato. Dopo una serie di esperienze negative (segnate tutte dalla paura di aver perso la magia, il superpotere di saper volare), Kiki si imbatte in una giovane fornaia che le offre un alloggio in cui abitare in cambio di un aiuto nel suo negozio: Kiki inizia la sua attività di delivery su una scopa volante, mettendo a frutto l’unica arte magica che possiede (quella di saper volare su una scopa) e apre una piccola attività di consegne a domicilio.

In questa dimensione onirica, fatta di immaginazione, di sogni, della dimensione del “tutto è possibile” tipica dell’infanzia, la collezione del Museo Eiko Kadono diventerà la tappa imperdibile per chiunque si recherà a Tokyo. L’apertura è prevista nel 2023, nel frattempo iniziate a ritrovare i vostri superpoteri magici.

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