Lorenza Baroncelli. ph. Cristiano Giglioli
A pochi giorni dalla notizia di Eva Fabbris alla direzione del museo Madre di Napoli, un altro museo punto di riferimento del sistema contemporaneo italiano annuncia un nuovo cambio di guardia. Si tratta del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che nomina come Direttore del Dipartimento Architettura Lorenza Baroncelli (1981), architetto e curatrice. La decisione, deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione MAXXI e dal Presidente Giuli, assieme a Caterina Cardona, Piero Lissoni e Monique Veaute, mette al centro del museo capitolino un profilo professionale già noto negli ambienti istituzionali. Baroncelli, infatti, è stata precedentemente Direttore artistico della Triennale di Milano dove ha coordinato attività artistiche, di comunicazione e fundraising dal 2018 al 2022. Con il suo nuovo incarico va a sostituire Margherita Guccione, che ha ricoperto il ruolo di Direttore del Dipartimento Architettura fino al 2021 e continuerà a rimanere negli ambienti del museo come Direttore Scientifico del Progetto Grande MAXXI (attualmente in fase di progettazione, con un concorso vinto dallo studio italo francese LAN) ed esperta per i progetti speciali di architettura e fotografia contemporanea.
Lorenza Baroncelli è stata infatti selezionata tra i finalisti del bando avviato lo scorso 25 febbraio 2022 con la pubblicazione sul sito web della Fondazione MAXXI, concorso indetto proprio per sostituire la figura di Margherita Guccione che si avviava al termine, ma il cui esito era rimasto silente per un anno. La nomina della Direzione del Dipartimento di Architettura – valida dal 1° febbraio 2023 per tre anni – rappresenta la prima avvenuta sotto la presidenza di Alessandro Giuli, probabilmente la prima di una serie dell’organico del MAXXI. Tornando al curriculum di Baroncelli, attualmente Visiting professor al Politecnico di Vienna (TU Wien), oltre all’esperienza di Triennale ha collaborato con istituzioni internazionali come la Serpentine Galleries di Londra, il Long Museum West Bund di Shangai, la Biennale di Architettura di Venezia, con architetti come Stefano Boeri, Rem Koolhaas, Herzog & de Meuron, Bjarke Ingles, Elizabeth Diller, curatori come Hans Ulrich Obrist, Julia Peyton Jones, Klaus Biesenbach, e artisti come Tino Sehgal, Olafur Eliasson, Philippe Parreno, Dominique Gonzalez-Foester, Carsten Holler, Ko Joeng-a, Liam Gillick, Yoko Ono, Maurizio Cattelan. Già Assessore alla rigenerazione urbana a Mantova, consulente per strategie urbane e culturali per Edi Rama ed ha lavorato in Brasile per la Segreteria di Habitaçao e Colombia con Giancarlo Mazzanti. Ha collaborato con le riviste Domus, Abitare, Huffington Post, The New York Times. La sua candidatura è stata recentemente anche nelle fila del sopra citato Museo Madre, assieme a Eva Fabbris, Maria Chiara Bertola, Antonio Cataldo e Milovan Farronato.
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