Categorie: Architettura

Una nuova biennale, aperta H24. Appuntamento sull’isola Vallisaari, a Helsinki, nel 2020

di - 15 Aprile 2019
Preparate i bagagli, la prossima meta da segnare nella cartografia dell’arte contemporanea è Helsinki. Ma potete anche evitare di portare il cappottone ultraisolante, perché la nuovissima Biennale si svolgerà nella capitale finlandese in piena estate, dal 12 giugno al 27 settembre 2020, quando le temperature medie si attestano sui 15°. Presentata dall’HAM-Helsinki Art Museum, la prima edizione della Biennale di Helsinki sarà specificamente incentrata sul panorama artistico finlandese e si svolgerà nelle verdeggiante Vallisaari, isola a quindici minuti di traghetto dal centro della città, usata come base militare fino al 2008 e, dopo l’apertura al pubblico nel 2016, diventata una delle attrazioni turistiche più frequentate, anche per la grande varietà di specie vegetali e animali.
Guidata da Maija Tanninen-Mattila, direttrice dell’HAM, e curata da Pirkko Siitari e Taru Tappola, la Biennale presenterà una serie di progetti site-specific commissionati ad artisti finlandesi e internazionali che, con ogni probabilità, terranno conto non solo della storia del luogo ma anche del particolare equilibrio naturale. Peculiari saranno anche le condizioni atmosferiche, visto che nel periodo estivo, a quelle latitudini, le notti sono piuttosto brevi e l’apertura sarà gratuita e garantita 24 ore su 24. «Helsinki è una città aperta e accogliente e sarà mostrata dalla Biennale, aprendo l’isola di Vallisaari 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Speriamo che questa impostazione unica e informale sia una fonte di ispirazione fruttuosa, che possa portare l’arte internazionale al pubblico locale, dando anche maggiore visibilità all’arte contemporanea finlandese», ha dichiarato Tanninen-Mattila.
In effetti, Helsinki gode già di una ottima reputazione, soprattutto nell’ambito del design e dell’architettura e negli ultimi tempi pare si stia dando un impulso ancora maggiore, per favorire l’effervescente scena culturale locale. Come nel caso della recente apertura dell’Amos Rex Art Museum, un’avveniristica sede espositiva nel cuore di Helsinki, dedicata al filantropo e collezionista finlandese Amos Anderson e realizzata dallo Studio JKMM sulla struttura di un famoso edificio degli anni ’30, il Lasipalatsi.

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