Categorie: around

fino al 10.VIII.2003 | Doug Aitken | Zurigo, Kunsthalle

di - 14 Luglio 2003

Un’arte semplice e diretta. Un’attenzione prestata alla definizione di un percorso narrativo del tutto personale, al di fuori di ogni processo rappresentativo. Doug Aitken dopo aver animato la primavera torinese alla Fondazione Sandretto, sbarca in Svizzera con una mostra nuova concepita per la Kunsthalle.
Lontani dalla trance ipnotica di Electric heart, i lavori presentati a Zurigo sono più maturi e liberi dai tic nervosi dei moderni spettri urbani. Aitken sembra aver raggiunto la sicurezza e l’essenzialità; è forte la presenza di una struttura multi-dimensionale fatta di universi minimi. Il trentacinquenne californiano stravolge le leggi della realtà, perfora il mondo con lo sguardo della sua videocamera. Il risultato è una visione istantanea di esistenze multiple, scandite da un ritmo di cacofonie e di rumori. E’ il suo stile, notato e premiato nel 1999 a Venezia e apprezzato da musicisti come Fat Boy Slim.
L’allestimento è stato personalizzato per la mostra, i video si susseguono in un percorso rettilineo lungo il quale avvicendano lavori vecchi e nuovi.
Il punto di partenza è Eraser. Un viaggio attraverso Montserrat, un’isola nell’Oceano distrutta da un’eruzione vulcanica. L’approdo è in una foresta, la ripresa si muove in direzione sud, verso il vulcano. Sottile il valore plurimo di questa installazione: il punto di partenza dell’allestimento e della singola opera coincidono e il viaggio lungo la direzione lineare riproduce sia la struttura sia il tema dell’esposizione stessa, diviso in tappe appartenenti ad una logica globale.
Segue Interiors, proiezione su un pannello a forma di croce. Anche qui il senso dimensionale viene stravolto, il dentro e il fuori si confondono, le storie sono parallele e non si intrecciano, ma permane la coralità. Aitken mixa la vita di quattro persone. Le immagini sembrano seguire distrattamente uno svolgimento temporale fino ad arrivare ad una connessione. Ed ecco i quattro unirsi in un rap-tiptap-squash-filastrocca giapponese dall’effetto molto accattivante.
Dopo una serie di nuovi lavori fotografici chiude il viaggio These Restless Minds, audio-video-gioco sulla parlantina di alcuni battitori d’asta americani.
Le installazioni di Aitken offrono un panorama ampio di sensazioni, la sua iconografia essenziale e la gamma di colori ridotta tendono ad un minimalismo intimo; i suoni, i rumori e la musica sono raffinati e freschi come quelli di Diamanda Galas e di Aphex Twin. Nella Kunsthalle di Zurigo Aitken miscela tutto con la sapienza di un deejay definendo le nuove relazioni, le nuove forme e le nuove geometrie della sua visione amplificata e campionata con stile.

articoli correlati
Doug Aitken, New Ocean a Torino
Doug Aikten per Guarene Arte 2000

fabio antonio capitanio
mostra vista il 6 luglio 2003


’Doug Aitken’, Kunsthalle, Limmatstrasse 270, 8005 Zurigo, Svizzera. Tel. +41(0)12721515, Fax +41(0)12721888
http://www.kunsthallezurich.ch
Doug Aitken A – Z Book (Fractals). The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia, Kunsthalle Zürich. Texts by Philippe Parreno and Michael Speaks. Artistbook, 124 pages, sFr. 58.00 / 42.00 Euro
Entrata 8 CHF
Aperto dal Martedi’ alla Domenica dalle 12 alle 18, Giovedi’ fino alle 20
Lo spazio espositivo é recuperato da una fabbrica di birra in un complesso industriale


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Come algoritmi e piattaforme stanno cambiando l’arte: una mostra a Venezia

Inaugurato in occasione della Biennale Arte 2026, il progetto di Berggruen Arts & Culture mette in scena il lato invisibile…

21 Giugno 2026 19:43
  • Mostre

Un santuario digitale all’Espace Louis Vuitton: Lu Yang tra buddhismo e avatar

Fino al 4 ottobre, l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita la mostra "DOKU The Illusion" dell'artista cinese Lu Yang: un progetto…

21 Giugno 2026 18:06
  • Mostre

Nella grande mostra della Tate Modern di Londra c’è l’ultimo saluto di Julio Le Parc

Il maestro dell'Arte Cinetica recentemente scomparso ha lavorato fino ai suoi ultimi giorni alla grande retrospettiva che ripercorre la sua…

21 Giugno 2026 17:16
  • Architettura

Come cambierà il complesso di Santa Maria della Scala di Siena? Una mostra ne racconta il futuro architettonico

A Siena una mostra ripercorre la trasformazione dell’antico ospedale in museo e presenta il Masterplan coordinato da Luca Molinari Studio.…

21 Giugno 2026 14:00
  • Beni culturali

L’ecosistema documentale del contemporaneo: il battito vivo degli archivi d’artista da AitArt

Un fitto intreccio di documenti, diari e progetti racchiude l'universo intimo dei più grandi autori del Novecento, connettendo la memoria…

21 Giugno 2026 12:30
  • Fotografia

I Mondiali 2026 visti da Annie Leibovitz: il calcio diventa opera d’arte

I Mondiali 2026 celebrano il loro impatto culturale attraverso le foto di Annie Leibovitz: la sua nuova mostra itinerante, FÚTBOL…

21 Giugno 2026 11:31