Categorie: around

fino al 14.III.2010 | Art de l’Islam | Paris, Institut du Monde Arabe

di - 9 Febbraio 2010
Una mostra che privilegia in gran parte l’arte profana,
figurativa, multi-culturale. Il crogiuolo di etnie e tradizioni che ha composto
la cultura islamica ha infatti permesso alla stessa di mantenersi nei secoli
particolarmente vivace e dinamica. Lo dimostra il percorso della mostra, diviso
in tre parti: arte e religione, arte e mecenariato, arte e vita quotidiana.
La rassegna copre un perimetro fisico, temporale e
concettuale che si fatica anche solo a immaginare. Dal 600 circa fino al 1800,
sono moltissime le popolazioni venute a contatto con la religione islamica,
dalla Spagna alla Persia, dalla Turchia alla Cina. Possiamo però abbozzare, a
partire da tale prospettiva, i limiti del nostro modo di pensare le arti, per
tre punti almeno.
Primo: l’irrapresentabilità figurativa è da sempre al
centro dei dibattiti sull’arte islamica. Ma, nella mostra, animali e bestie
immaginarie decorano fontane e lavamani. Figure antropomorfe impreziosiscono
arazzi e scrigni cesellati d’oro. In effetti, il carattere di tali
rappresentazioni resta vagamente infantile, privo di prospettiva e dimensioni
tridimensionali; i corpi sono stilizzati, lineiformi.
Ma è proprio facendo così, evitando il naturalismo, che
l’arte islamica può rappresentare senza che l’artista sia tacciato di voler
imitare Dio nel creare o ricreare la vita, senza sfociare nell’idolatria. Solo
i luoghi sacri non ammettono raffigurazioni umane, benché la religione resti
ambito di grande produzione artistica. I dipinti che raffigurano la Mecca
ribaltano qualsiasi principio di prospettiva, in modo che tutti i tetti delle
case puntino simbolicamente verso la Ka’ba, la “casa di Dio”.
Il secondo punto riguarda la nostra idea della cultura
come qualcosa di definito, più o meno statico e ricostruibile. Non è questo il
caso dell’arte islamica, anche a causa di un diverso concetto dell’artista, che
resta anonimo esecutore dell’opera: non ci sono quindi grandi nomi né
capolavori. Ciò può dare un’impressione d’incompletezza, quando è invece la
possibilità di ricostruzione a esser limitata. Una buona parte delle meraviglie
del mondo islamico sono infatti sparite tra guerre e migrazioni, o assorbite da
altre tradizioni.
Il terzo punto, infine, concerne la nostra idea di un’arte
forzatamente de-funzionalizzata e raffigurativa. La mostra presenta invece
oggetti di rara bellezza che fanno parte della vita quotidiana. Gli artisti
musulmani hanno sempre cercato, tramite il perfezionamento delle forme,
l’accordo dei colori, la giustapposizione dei metalli preziosi, di evocare la
perfezione celeste. Così, nella terza sezione della mostra sono gli oggetti
quotidiani a essere esposti come pregiati suppellettili artistici.
Spargi-profumo e lampade a olio del XII secolo, vasi e giare siriane in
ceramica, collier delle Indie del Sud ricordano a chi li usa i piaceri che li
attendono nell’aldilà.

Un sacro che quindi non ha mai annientato il profano, ma
anzi lo impreziosisce, dando vita a un’arte che non deve staccarsi dal presente
e dalla quotidianità, e nemmeno allontanarsi dall’uso, dalla manualità, per
potersi elevare.

articoli correlati
Islam a Firenze

greta travagliati
mostra visitata il 15 dicembre 2009


dal 6 ottobre 2009 al 14 marzo 2010
Arts de L’Islam. Chefs-d’œuvre de la collection Khalili
Institute du Monde Arabe
1, rue des Fossés Saint-Bernard – 75005 Paris
Orario: da martedì a venerdì ore 10-18.00; giovedì ore
10-22; sabato, domenica e festivi ore 10-20
Ingresso: intero € 10,50; ridotto €8,50
Info: tel. +33 0140513838;
www.imarabe.org

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Il giorno in cui nacque Apple: il contratto originale va all’asta da Christie’s

Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…

14 Gennaio 2026 19:06
  • Mostre

La polvere d’oro della vita. L’intimità di Ettore Sottsass in mostra alla Triennale di Milano

Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…

14 Gennaio 2026 18:49
  • Attualità

New York, folla in marcia sulla Fifth Avenue dopo l’uccisione di Renee Good

Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…

14 Gennaio 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

Milano Cortina, Farsettiarte ospita Casa Italia e una mostra internazionale

La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…

14 Gennaio 2026 17:27
  • Progetti e iniziative

C’è una lotteria in cui si può vincere un’opera di Picasso da un milione

120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…

14 Gennaio 2026 13:54