Categorie: around

fino al 14.XI.2004 | Joan Llimona / Josep Llimona | Barcelona, Museo Nacional d’art de Catalunya

di - 8 Novembre 2004

La donna, definita da Quigeurl’ossessione dell’arte del ‘900”, è la protagonista indiscussa di una mostra che riunisce, in una direzione involontariamente monografica, una estratto del corpus di opere dei fratelli Juan e Josep Llimona. L’uno pittore, l’altro scultore, insieme rappresentarono un capitolo importante dell’Art Nouveau catalana, svolgendo, con la creazione del Circolo Artistico di San Lluc (1893), un ruolo di primo piano nell’ambiente culturale barcellonese. Nato in controtendenza rispetto al Circolo Artistico di Barcellona, il gruppo di San Lluc si fa portatore fin da subito di tendenze originali: ben presto gli artisti che ne fecero parte -tra questi anche Utrillo– abbandonarono le posizioni iniziali di purismo religioso o, se vogliamo, di puritanesimo mistico, per aderire, almeno dal punto di vista formale, ad un simbolismo incantato e senza tempo.
Un soggiorno di formazione a Roma, tra il 1879 e il 1880, segnerà la traiettoria artistica dei due fratelli che, partendo dall’ideale classico, percorreranno però strade separate. La produzione da cavalletto di Juan (esposta nelle sale del Museu d’Art Medieval i Modern de Catalunya) -ben lontana dal misticismo religioso che lo impegnò nella pittura murale a sfondo sacro- permette di conoscere le aspirazioni più intimiste e raccolte dell’artista, rivelate in una iconografia tutta dedicata alla donna, alla sua solitudine pensosa, alla sua melanconica contemplazione dello scorrere del tempo.
Donne giovani, sedute al centro di stanze inondate di luce, a ricordare le protagoniste degli oli di Vermeer: quanto di più lontano si possa immaginare dalla figura femminile esplicitamente erotica che il liberty andava propagando in quegli stessi anni. Ma, mentre Joan “veste” le sue donne di silenzio, Josep, seguendo un’opposta inclinazione, mette a nudo le loro movenze sensuali, i sentimenti manifesti, scolpendo nel marmo le impenetrabili espressioni dei volti assenti, la consapevole eleganza dei corpi classici. Lo scultore medita sulla figura femminile di Mallol, trasformandone la potenza espressiva in una corrente fluida. Il mito mediterraneo della mater magna si umanizza nella rappresentazione di una donna sensibile ed emotivamente instabile.
Il Mnac offre, con le due sale dedicate ai fratelli Limona, un’intelligente anteprima della nuova veste del museo: per dicembre è prevista l’apertura della sezione d’arte moderna, il cui progetto di restyling è stato affidato a Gae Aulenti.

licia buttà
mostra visitata il 7 ottobre 2004


Joan Llimona (1860-1926) / Josep Llimona (1864-1934)
Barcellona. Museo Nacional d’Art de Catalunya
Palau Nacional, Parc Montjuic
orario di visita: da martedì a sabato dalle 10 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 14.30, lunedì chiuso
ingresso: € 3
info: tel. 936220376


[exibart]




Visualizza commenti

  • Argomento molto interessante, la figura della donna non è sempre stata, nel passato, un argomento che interessava le persone in genere, tranne per gli artisti.
    Ora la sua visione è molto diversa e quindi il parlarne è degno di lode. La donna ha evidenziato la sua personalità e i suoi principi.
    Bella l'opera presentata e bello l'articolo.

Articoli recenti

  • Mercato

Arte antica, moderna e contemporanea: tutti i top lot di Gonnelli Casa d’Aste

Da Galileo Chini a Murakami, le tre giornate di vendita della maison fiorentina hanno chiuso con un totale di €…

26 Maggio 2026 19:25
  • Progetti e iniziative

Ekrani i Artit 2026, a Shkoder il festival che rallenta il tempo delle immagini

Ekrani i Artit è il festival che porta in Albania il cinema sperimentale, la videoarte e la cultura visiva contemporanea:…

26 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Meglio riderci su. Ottant’anni di ironia nell’arte contemporanea

Da Piero Manzoni a Maurizio Cattelan, passando per più di 130 artisti: al MAXXI di Roma Tragicomica racconta ottant'anni di…

26 Maggio 2026 17:01
  • Mostre

Non vedo nomi, vedo soltanto verbi. Edson Luli al Centro Trevi-Trevi Lab di Bolzano

"I don’t see any nouns, I see only verbs", in programma fino al 6 giugno a Bolzano, nell'ambito ddel festival…

26 Maggio 2026 16:45
  • Teatro

«L’odio nasce dal fallimento della società»: il teatro sporco di Dino Lopardo

Alla Primavera dei Teatri di Castrovillari con il volume "Affogo" e l’anteprima dello spettacolo "Rigetto", Dino Lopardo ci racconta la…

26 Maggio 2026 14:30
  • Fotografia

Yeast Photo Festival apre la Open Call per curatori europei e pugliesi

Yeast Photo Festival apre la Open Call for Curators 2026: candidature entro il 7 giugno per due progetti espositivi tra…

26 Maggio 2026 12:30