Categorie: around

Fino al 16.III.2019 | Raqs Media Collective, Spinal | Frith Street Gallery, Londra

di - 16 Marzo 2019
Ci perdiamo, la mia collega ed il sottoscritto, mentre cerchiamo invano a Soho la porta, davvero Genty, della prima sede di Frith Street Gallery. La troviamo, è chiusa, ci aspettano nella nuova sede. E ci perdiamo di nuovo.
Londra è stranamente priva di grigio in questo febbraio pre-Brexit.
Un venticello ci guida in questa “deriva” surreale, gli iphones scarichi per entrambi.
È un caldo piacevolmente infernale quello che rivela sempre l’avanzare dell’antropocene galoppante in cui ci siamo infilati in primis come europei “benestanti”.
Frith Street Gallery, quella che Jane Hamyln (chair della fondazione Paul Hamyln) fondò nel 1989 si è notevolmente ingrandita nel 2007, rinnovandosi.
Avevamo diverse consegne e idee da scambiare con il team di Frith e come sempre di fretta, abbiamo perso più tempo, finchè a Golden Square, l’acciaio inox e il vetro della galleria ci si sono spalancati dinanzi agli occhi.
Visitiamo la mostra con Ali MacGilp, artists liaison manager dopo aver gustato un delizioso Thè al Ginger, nella sala della direttrice.
Subito, l’occhio clinico e abituato a seguire le difficili “escavazioni” oniriche e concettuali dei Raqs Media Collective riconosce un’impronta netta e chiara: “Spinal”, un’installazione composta di un percorso labirintico di diversi video incentrata sul trauma ammutolito dell’esperienza della WWI (World War I).
Il collettivo indiano ha creato una struttura enorme di cuscini in finta pelle, praticando delle “feritoie” atte a farci entrare e con occhi (e volendo anche mani) verso i monitor. Alcuni dei tessuti in finta pelle costituiscono dei muri sonori, volutamente installati di modo da creare un disgiungimento tra immagine in movimento digitale e il suo pattern sonoro (supposto), riconosco le voci di Monica Narula e di Suddha Sengupta che pronunciano delle poesie e dei testi da antiche registrazioni e ricordi di soldati indiani.
Raqs Media Collective: Spinal
“Spinal” è l’installazione, versione per la galleria di “Not Yet At Ease”, commissionata da Firstsite e 14-18 NOW, il programma artistico del Regno Unito per il centenario della Prima Guerra Mondiale.
Invocando trascrizioni di lettere e diari, letture ravvicinate di cartelle cliniche e spedizioni ufficiali, estratti di romanzi e poesie, racconti di sogni e incubi, frammenti di film d’archivio gli artisti tessono la matassa della nostra deambulazione.
Frammenti spettrali di voci catturate in registrazioni sonore centenarie, Raqs colloca così in primo il valore dell’esperienza, ancora bruciante, materia tangibile e accecante dei soldati e dei seguaci del subcontinente indiano che hanno preso parte alla Prima Guerra Mondiale.
“Spinal” inventa un paesaggio onirico per costruire uno strato di riflessione lirico e fantasioso. L’installazione, che si apre con un grande video incentrato proprio sullo scorticato della nostra colonna vertebrale virato al viola, scopre ed evidenzia la “verità” ufficiale di quella che è stata considerata un “eccesso di poesia” (letta come un segno di “inquietudine mentale”) nei racconti personali ma universalistici del soldato.
I Raqs considerano questa precoce ammissione ed evasione del profondo disagio psicologico prodotto dalla guerra per affermare che il “disagio” generato dalla Prima Guerra Mondiale non è ancora cessato.
Gaspar Ozur
Mostra visitata il 17 febbraio
Dal 31 gennaio al 16 marzo 2019
Raqs Media Collective, Spinal
Frith Street Gallery
17-18 Golden Square
London, Regno Unito
W1F 9JJ
Orari: martedì-venerdì dalle ore 10 alle ore 17 o su appuntamento
Info: info@frithstreetgallery.com

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30