Categorie: around

fino al 18.V.2008 | Pompeo Batoni | London, National Gallery

di - 6 Maggio 2008
Sir Gregory Page-Turner, il busto di Atena alle sue spalle, protende la mano verso lo spettatore. Sullo sfondo, rovine classiche. Libri. Mappe. Una colonna. Incoraggiante, sembra invitarci a condividere la sua straordinaria esperienza di gentiluomo colto e raffinato, impegnato nel Grand Tour. Il viaggio all’estero come completamento di un’educazione politica, accademica o professionale era -sin dal Rinascimento- ritenuto un’esperienza essenziale. Tanto che coloro che non l’avevano provata, come il pittore William Hogarth, non potevano non provare un certo risentimento verso chi, invece, era stato più fortunato. L’itinerario seguito era quasi sempre lo stesso: Firenze, Roma, Napoli e Venezia. Una volta a Roma, era naturale che molti gentiluomini desiderassero eternare l’evento facendosi ritrarre dal pittore più famoso della città: Pompeo Girolamo Batoni (Lucca, 1708 – Roma, 1787).
Figlio di un orefice di Lucca, Batoni si trasferisce a Roma nel 1727. Come tutti i nuovi arrivati, copia le sculture antiche del Vaticano, studia gli affreschi di Raffaello e Annibale Carracci, e disegna modelli dal vivo nelle accademie private. Il tratto accurato e la puntigliosa attenzione al dettaglio – retaggio dell’apprendistato nella bottega paterna- sono una costante della sua arte. La sua inclinazione verso la tradizione classica si traduce in opere come Il Trionfo di Venezia (1737). Commissionata dall’ambasciatore veneziano a Roma, la tela rivela lo studio attento e appassionato delle opere di Raffaello e la sua ammirazione per pittori della grande scuola bolognese, da Domenichino a Guido Reni.
Dal 1740 Batoni produce pitture mitologiche e religiose per l’aristocrazia italiana e riceve importanti commissioni dalla Chiesa. E la sua capacità di adattare la drammatica energia del Barocco al suo amore per il dettaglio cesellato e minuto è evidente in entrambi i generi. Basti osservare L’estasi di Santa Caterina da Siena (1743) e Il tempo ordina alla vecchiaia di distruggere la bellezza (1745-46) per essere travolti dalla vivace spontaneità e dal fiume luminoso del colore settecentesco.
Tra il 1750 e il 1760 la fama di Batoni si estende alle corti d’Europa e raggiunge la Gran Bretagna. La sua perizia nella resa fisiognomica (particolarmente apprezzata nel XVIII secolo) gli procura numerose commissioni da parte dei gentiluomini inglesi impegnati nel Grand Tour, che ritrae in pose informali, all’aria aperta, circondati da sculture e rovine architettoniche del mondo classico. Se il disegno preciso e la freschezza del colore moderano la pomposa retorica dei grandi ritratti a figura intera (come quello del Colonel the Hon William Gordon), i ritratti degli ultimi anni catturano per l’intima informalità della composizione. Gli occhi sensualmente accattivanti e lo sguardo sornione dell’attore David Garrick (1764), la posa languidamente rilassata di Sir Humphry Morice (1761-62) con i suoi adorati cani sorprendono per la resa accurata dei dettagli, la tecnica libera e sgranata, il modellato soffice, il colore arioso.

Nel 1789, a due anni dalla morte, Joshua Reynolds disse di Batoni che nonostante la fama acquisita in vita, sarebbe stato presto dimenticato. E così fu. Dopo un lungo oblio, ora finalmente l’“ultimo grande maestro italiano” è tornato.

articoli correlati
I volti del potere ad Ariccia

paola cacciari
mostra visitata il 20 febbraio 2008


dal 20 febbraio al 18 maggio 2008
Pompeo Batoni 1708-1787
a cura di Edgar Peters Bowron e Peter Bjorn Kerber
The National Gallery
Trafalgar Square – WC2N 5DN London
Orario: tutti i giorni ore 10-18; mercoledì ore 10-21
Ingresso: intero £ 8; ridotto £ 7
Catalogo £ 25
Info: tel. +44 02077472885; fax: +44 02077472423; information@ng-london.org.uk; www.nationalgallery.org.uk

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Il Barocco dove non te lo aspetti: Pontremoli e la costruzione della meraviglia

Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…

4 Febbraio 2026 18:22
  • Mostre

Alchimia Ginori: a Faenza la manifattura che diventa laboratorio di pensiero

Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…

4 Febbraio 2026 17:28
  • On paper

È uscito exibart onpaper 131: un numero tra inquietudini geopolitiche e immaginari onirici

Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…

4 Febbraio 2026 15:10
  • Beni culturali

A Roma, Villa Torlonia si riattiva: completati gli interventi al Casino Nobile

A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…

4 Febbraio 2026 14:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi, in attesa di Arte Fiera

Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…

4 Febbraio 2026 12:30
  • Mercato

Art Basel Qatar, tutto quello che c’è da sapere sulla fiera di Doha

Dimenticatevi i soliti booth. La primissima edizione della super fiera ha aperto i battenti e racconta un mercato in divenire,…

4 Febbraio 2026 11:36