Banquete_ è un progetto itinerante, un work in progress, per vocazione e per definizione degli stessi curatori: vuole essere una riflessione attenta e spregiudicata sui meccanismi della comunicazione di massa e la digestione “culturale”, oltre che biologica, di un battage informativo che è specchio della opulenza dei nostri tempi, ma anche indice rilevatore delle disuguaglianze sociali ed economiche del pianeta.
Le opere di una nutrita selezione di artisti di diversa provenienza ed indole (Abramovic, Bruguera, Galoway e Rainowitz, Matta-Clark, Navridis, Paik, Scott, Sermon tra gli altri) entrano in dialogo con tutta una serie di interventi di attivisti politici e specialisti di varie discipline – biologici, psicologi, sociologi, antropologi, economisti, esperti dell’alimentazione e della comunicazione – per mettere a nudo e quindi anche in discussione le strutture, i canali ed i processi globali di diffusione e accesso alle fonti materiali di una alimentazione e di una informazione troppo spesso ormai “geneticamente modificate”.
Attitudini individuali, dinamiche sociali, inchieste di gruppo e denuncie
Molti dei lavori presenti in mostra riflettono proprio su questa dolorosa contraddizione (Liu Wei), a volte anche nel recupero di una prospettiva storica (Bruguera, Scott, Vari); oppure giocano con ironia e sarcasmo sui paradossi dell’abbuffata di cibo e tv di tutti i giorni (Suruvka, Majimi, Condor) o ancora rivendicano uno spazio di libertà e di impegno militante (Knowbotic Research, Ressier), di positiva interazione (Sermon, Holzer, Galloway) o più spesso di solitaria condizione esistenziale e incomunicabilità (Abramovic, Navridis, Liza May Post, Scott). La mostra è prodotta dall’Institut de Cultura de l’Ajuntament de Barcelona, dal Conde Duque MediaLab di Madrid e dallo ZKM di Karlsruhe dove poi si trasferirà.
davide lacagnina
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