Categorie: around

fino al 5.I.2009 | Nancy Spero | Madrid, Mncars

di - 9 Dicembre 2008
La prima grande personale europea dedicata a Nancy Spero (Cleveland, 1926; vive a New York) permette di spaziare dalle opere create durante il periodo della sua formazione a quelle più recenti, di cui Maypole: Take no Prisoners – una sorta di versione attuale dell’albero degli impiccati di Callot e Goya, presentata all’ultima Biennale di Venezia – costituisce un valido esempio. Immediatamente si coglie l’impegno etico e politico che segna la riflessione di questa portavoce dell’arte femminista, attraverso l’importanza che riveste nei suoi lavori il corpo femminile.
Nel 1959 l’artista approda a Parigi assieme al proprio compagno Leon Golub, anch’egli pittore figurativo, allontanandosi dalla scena artistica newyorkese, dove impera l’espressionismo astratto, movimento monopolizzato da autori di sesso maschile. Nella capitale francese, alla ricerca di un linguaggio espressivo personale, Spero dipinge di notte e riversa nella serie dei Black Paintings il duro sentimento di emarginazione nel quale si sente immersa: la difficoltà per una donna di affermarsi come artista. Les Anges, Merd, Fuck You, del 1960, definisce questa condizione di isolamento.

Nell’anno dello scoppio della guerra in Vietnam la coppia torna, insieme ai tre figli, negli Stati Uniti. La sua posizione critica nei confronti del conflitto si traduce in un instancabile contributo di “manifesti”, nei quali le teste e i corpi straziati delle vittime volano in aria, mentre dalla loro bocca fuoriesce una lingua che è al contempo un fiotto di sangue. Questo tentativo di grido, castrato e destinato a rimanere inespresso, degno d’un incubo, rappresenta ora la realtà nella serie in mostra War. Attorno, aerei, elicotteri, esplosioni di bombe che rimandano costantemente alla forma di un fallo in erezione e a un’eiaculazione, immagini che descrivono la guerra come violenza sessuale.
Ma è solamente negli anni ‘80 e ‘90 che si assiste al riconoscimento critico ufficiale dell’opera di Nancy Spero. A questo fertile periodo creativo appartengono lavori come The First Language in cui, sparito il testo, il corpo e la libertà dello spazio bianco che lo circonda diventano protagonisti. Si tratta di un inventario disinvoltamente universale di figure femminili rinvenute nel grande libro della memoria, tra incisioni rupestri di grandi madri, divinità mitologiche, immagini di sportive nere alle Olimpiadi. Spero riproduce veri e propri ex voto ricavati dall’iconografia della dea Artemide o ispirati fedelmente alle audaci danzatrici che decorano gli utensili dell’antica Grecia.

Caratteristica comune a tutte queste donne, scelte di volta in volta in posizioni acrobatiche, erotiche, di lotta, di danza, di liberazione, di affermazione è l’energia vitale che sprigionano, ovvero, secondo l’artista, “l’utopia del possibile cambiamento”.
Artemide, pur sprovvista di arco, frecce e scudo, con la posizione del braccio simile a quella di Zeus quando si accinge a scagliare i suoi fulmini, condensa tutta la propria potenza nello sguardo, fissando di sottecchi il nemico, sicuramente già distratto dalla sua bocca sensuale. Memorabile Artemide, protettrice del parto e di ogni animale selvatico.

articoli correlati
Con Rebecca Belmore da Soffiantino a Torino

teodora mauro
mostra visitata il 15 ottobre 2008


dal 15 ottobre 2008 al 5 gennaio 2009
Nancy Spero – Disidanzas
a cura di Manuel Borja-Villel e Rosario Peiró
MNCARS – Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía
Santa Isabel, 52 – 28012 Madrid
Orario: da lunedì a sabato ore 10-21; domenica ore 10-14.30; martedì chiuso
Ingresso: intero € 6; ridotto € 3
Catalogo disponibile
Info: tel. +34 917741000; fax +34 917741056; actividadespublicas.mncars@mcu.es; www.museoreinasofia.es

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Universi fantastici di Massimiliano Gissi, in mostra alla Malinpensa di Torino

Acquerello, tecniche miste e sculture, tra materia e immaginazione: le opere Massimiliano Gissi in mostra alla Galleira Malinpensa by La…

11 Febbraio 2026 11:53