Categorie: around

fino al 9.III.2003 | Kutlug Ataman | Londra, Serpentine Gallery

di - 19 Febbraio 2003

Se dovessimo soffermarci a pensare cosa significa e cosa rappresenta per noi l’arte contemporanea, come risponderemmo? Rapportandola al mondo in cui viviamo, più o meno globalizzato, allo sviluppo della scienza, della medicina, della politica, dei media… che ruolo svolge e quali valori emergono da questo complesso fenomeno culturale? Non esiste una risposta univoca, una caratteristica che tuttavia ci azzarderemo ad attribuirle è quella di rappresentare una sorta di “finestra sul mondo”. Artiste come Shirin Neshat o Nan Goldin ci espongono, come in un reportage fotografico, alcune delle tematiche “scomode” che caratterizzano la cultura dei paesi in cui viviamo. Spesso la testimonianza espressa nei loro lavori aiuta a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ad argomenti che normalmente non vengono affrontati dai comuni mezzi di informazione. Allo stesso modo, anche l’artista turco-britannico Kutlug Ataman ci pone, nella sua prima personale in UK, di fronte ad un universo parallelo, esponendoci storie di rara autenticità. Sette filmati, sette narrazioni che lasciano trapelare senza indugio l’ironia, la disillusione, la passione di persone che si emozionano, stupiscono e scoraggiano di fronte agli episodi che la vita gli riserva. “Credo che l’arte parli sempre di bellezza.” dice l’autore, “Un’arte dettata da sentimenti positivi la celebra. Un’arte invece basata su sentimenti negativi ne fa risaltare la mancanza. Reclama la carenza di bellezza nella vita.”
Nei malinconici, a tratti esasperanti, Never My Soul (2001) e Women Who Wear Wigs(1999) sembra indiscreto ascoltare i racconti ed essere spettatori di scene che, senza veli, ci parlano di malattie, maltrattamenti, abusi, così come di amori, scelte e sacrifici. Fortunatamente però l’amarezza percepita al primo impatto, si dissolve con il progredire delle immagini. Incuriositi, a volte commossi, condividiamo grazie ad Ataman un segmento dell’esistenza di comuni individui che lentamente impariamo a conoscere ed in qualche modo ad apprezzare. Da un ambiente all’altro possiamo lasciarci incantare da una maliziosa ottuagenaria cantate lirica che in kutlug ataman’s semiha b. unplugged (1997) ci apre le porte del suo roboante passato, o prendere nota di qualche insolita specie di Amaryllis in The 4 Seasons of Veronica Read (2002) assistendo all’intervista fatta alla rinomata coltivatrice inglese. Purtroppo la tentazione di abbandonare lo “spettacolo” rischia di compromettere il giudizio di molti visitatori. Alcuni filmati infatti arrivano a durare più di un paio d’ore.

chiara longari
mostra visitata il 17 febbraio 2003


Serpentine Gallery
Kutlug Ataman
11 Febbraio 2003 – 9 Marzo 2003
Orario Galleria: 10 – 18
Dal Lun.alla Dom. compresa
Entrata libera
Tel +44-207-4026075; sito: www.serpentinegallery.org


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30