Categorie: around

Reality SoHo |

di - 8 Aprile 2005

Il futuro dell’arte? Ma il reality show, naturalmente. Direttamente da New York, SoHo, patria ideale dell’arte americana. Da una comunione di idee e interessi disparati, tutti convergenti nella volontà di realizzare un ragionamento complesso sul rapporto tra arte e sua spettacolarizzazione, oltre che compiere un’analisi specifica di pratiche e relazioni che presiedono alla creazione di un’opera. Soffermandosi sul binomio sistema-mercato e i conseguenti dilemmi della mercificazione del prodotto artistico e della successiva perdita d’aura. Il problema posto dai creatori di quest’invenzione made in Usa –Christopher Sperandio, artista, e James Fuentes, gallerista (chissà se qualcuno di loro conosce il lavoro del nostro FrancescoVezzoli che proprio di reality aveva parlato in occasione della sua recente personale alla Fondazione Prada di Milano)– consiste nel far confluire speculazioni puramente settoriali (cercando la risposta a domande come: ci sono artisti in grado di portare avanti la ricerca, pur sotto i riflettori? Può un progetto simile dar vita ad una collettiva di qualità?) nella godibilità di un programma di intrattenimento accessibile a tutti.
Il titolo, Artstar, volutamente provocatorio, risponde all’intenzione di compiere, con ironia, una vivisezione del fenomeno scaturito dal successo internazionale de “Il Grande Fratello”, e allo stesso tempo rappresenta l’ultima frontiera di un discorso inaugurato negli anni ’90, concernente il sensazionalismo in arte, con la Young British Art e Maurizio Cattelan a far da capostipiti.
Come funziona? Prodotto dall’affiliazione tra Aboriginal (ideatrice di Beavis & Butt-Head e Celebrity Deathmatch) e Gallery Hd, canale satellitare alternativo, Artstar, suddiviso in otto episodi (a partire dallo scorso 28 Febbraio), si propone la selezione di altrettanti artisti, con l’ausilio di una giuria composta da colleghi, galleristi e critici, chiamati ad ideare, nonché eseguire ex-novo una serie di progetti, gradualmente votati dal pubblico e in futuro parte di una collettiva alla galleria Deitch Projects, di Jeffrey Deitch. Il premio finale per il vincitore assoluto? Manco a dirlo, una personale nella prestigiosa galleria di Soho.
Il successo è stato notevole. Nelle settimane scorse, infatti, in occasione dei casting per la scelta dei protagonisti, gli artisti americani hanno letteralmente invaso lo spazio espositivo di Wooster Street: giovani agguerriti, abbigliati insolitamente, con book o computer sottobraccio, hanno sospirato per ore un’occasione. E si è visto anche qualcuno munito di sacco a pelo, qualora l’attesa si fosse prolungata oltremodo. Tuttavia, non sono mancate le polemiche -che per queste iniziative sono il sale- sulla serietà dell’operazione o sull’eventuale attinenza con l’universo che questa va ad indagare. “Non c’è da temere” ha commentato Deitch “agli artisti non è richiesta una convivenza forzata con gli altri concorrenti, né la manifestazione oscena di lacrime e sentimenti a cui siamo stati abituati”. Possiamo tirare un sospiro di sollievo…

link correlati
Artstar.tv

santa nastro


[exibart]


Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00