Cimabue, il Cristo deriso ritrovato a Compiègne
L’opera era rimasta per anni sotto gli occhi dell’ignaro proprietario, appesa a un muro, tra il salone e la cucina di una casa di Compiègne, a nord di Parigi. Finché un’anziana parente con lo sguardo lungo non ha deciso di segnalarla alla casa d’Asete Actéon, che l’ha poi fatta valutare dalla Maison Turquin. Ed ecco la clamorosa scoperta: quel “Cristo deriso” che sembrava una “semplice” icona bizantina è in realtà un’opera autentica di Cimabue. Uno dei rarissimi dipinti del grande artista toscano (Firenze, 1240 – Pisa, 1302), che fu maestro di Giotto.
Il Cristo deriso è un dipinto su legno di piccole dimensioni (25,8 cm per 20,3 cm), realizzato a tempera a uovo su fondo dorato ed è in ottimo stato di conservazione. Secondo i periti della Maison Turquin, si tratta di uno degli otto pannelli di un grande dittico con la scene della Passione di Cristo. Dell’opera, databile al 1280, erano state finora recuperate solamente la Flagellazione (oggi alla Frick Collection di New York) e la Maestà con due angeli (ora alla National Gallery di Londra).
L’opera di Cimabue appena scoperta, sarà messa all’asta a Senlis il 27 ottobre. Valore stimato tra i quattro e i sei milioni di euro.
Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterĂ l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…