Categorie: Arte antica

Un “nuovo” Vermeer in mostra alla National Gallery of Art di Washington

di - 17 Agosto 2022

Un approfondito studio condotto dalla National Gallery of Art di Washington DC, in occasione di una mostra dedicata a Jan Vermeer in apertura il prossimo autunno, ha svelato che il dipinto “Girl with a Red Hat”, Ragazza con cappello rosso, è attribuibile alla mano del grande autore olandese. Attualmente si conoscono solo poco meno di 40 opere certamente attribuibili a Vermeer. Quella di Washington fu realizzata tra il 1666 e il 1667 e la paternità è stata a lungo contestata ma, secondo quanto riportato da The Art Newspaper, le ricerche hanno definitivamente provato l’illustre attribuzione.

Il museo statunitense possiede quattro opere potenzialmente attribuibili a Vermeer, “Woman Holding a Balance”, “A Lady Writing” e “Girl with a Flute”, oltre a “Girl with the Red Hat”, ma la loro paternità è sempre stata più che dubbiosa. Per decenni, conservatori, scienziati e curatori del museo statunitense hanno condotto ricerche su questo quartetto di dipinti e su altre due opere – “La merlettaia”, che si basa vagamente su un originale del 1669-70 conservato al Louvre di Parigi, e “La ragazza sorridente” – che ora sono considerate falsi del XX secolo. In apertura a ottobre 2022, la mostra “Vermeer’s Secret” presenta gli esiti di 50 anni di analisi, studi, ricerche e approfondimenti, che hanno permesso di comprendere meglio e, talvolta, di rivoluzionare la nostra comprensione dell’arte di Vermeer e dei suoi incredibili effetti luminosi.

Secondo Marjorie Wieseman, curatrice della NGA e capo del dipartimento di pittura del Nord Europa, la mostra mira a scoprire «Cosa rende un Vermeer un Vermeer». Nel 2020, durante la chiusura dovuta al Covid-19, la NGA ha spostato le quattro opere, che raramente vengono sottratte al pubblico, nello studio di conservazione del museo. Attraverso tecniche di imaging avanzate, gli studiosi hanno attraversato virtualmente gli strati di pittura e, in combinazione con un esame microscopico delle superfici, hanno potuto ripercorrere tutto il processo creativo e realizzativo di Vermeer.

I ricercatori hanno così scoperto che “Ragazza con cappello rosso” presentava una composizione diversa. In origine era il ritratto di un uomo, che Vermeer ha poi reinventato come una ragazza. Ciò è sorprendente, dato che l’artista fiammingo preferiva raffigurare donne nell’atto di compiere gesti precisi oppure in contemplazione e poche sue opere sono considerabili come dei veri e propri ritratti. In ogni caso, alla fine, l’opera è entrata ufficialmente nel catalogo delle opere del maestro.

In mostra anche “Woman Holding a Balance” (ca. 1664) e “Lady Writing” (ca. 1665). L’imaging degli strati inferiori dei dipinti ha rivelato pennellate rapide, spontanee e strutturate, sorprendentemente diverse dalla composizione finita, dove le singole pennellate si fondono in una superficie liscia. «Questa scoperta mette in discussione il presupposto comune che l’artista fosse un perfezionista meticoloso e lento», ha affermato la NGA in una nota.

Anche “Ragazza con flauto” è stato proposto come dipinto originale di Vermeer. Fu scoperto nel 1906 e donato alla NGA da Joseph Widener nel 1942. L’autenticità dell’opera fu contestata dall’influente studioso di Vermeer Pieter Swillens nel 1950 e vari esperti condivisero la sua posizione, anche se Walter Liedtke, del Metropolitan Museum of Art di New York, continuò ad accettare il dipinto come originale. Negli anni ’90, poi, fu il curatore della NGA e specialista di Vermeer Arthur Wheelock a mettere in dubbio il dipinto ma, successivamente, rivide la sua posizione, a causa dei problemi di conservazione dell’opera.

Attribuito a Johannes Vermeer, Ragazza con flauto (1665-75). Courtesy National Gallery of Art, Washington DC

L’opera è infatti abrasa, il che ha reso più difficile la determinazione dell’attribuzione. Il dipinto non sembra poi all’altezza della qualità della maggior parte delle opere accettate di Vermeer. Forse Vermeer smise di lavorare al dipinto intorno al 1665 ma l’immagine sembra essere stata ampiamente rivista in un secondo momento. La decisione finale sull’autenticità del dipinto sarà condivisa prima dell’inaugurazione della mostra, l’8 ottobre.

Articoli recenti

  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14
  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29