courtesy Riccardo Trianni
29 lupi gialli e un lupo grigio sono entrati nel centro di Parma e adesso, mansuetamente seduti sulle loro zampe, si lasciano fotografare e si guardano intorno, quasi augurandoci buona sorte ma anche ammonendoci perché, insomma, questi sono tempi niente affatto concilianti ma che ci invitano ad agire. Insomma è Tempo di Lupi: questo il titolo dell’installazione inedita del collettivo Cracking Art, presentata da PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, nell’ambito di Parma Capitale della Cultura 2021. E come è tipico dei lupi, animale nobilissimo e simbolo dell’Italia, abitante atavico della dorsale appenninica, nume tutelare di boschi e foreste della nostra Penisola, l’installazione sarà itinerante. Dal 14 al 16 maggio, infatti, i Lupi di Cracking Art saranno collocati nello specchio d’acqua di Piazzale delle Pace, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quindi, dal 17 maggio al 18 luglio, si sposteranno alla Stazione di Parma, diffondendosi tra le aree al secondo piano dello Spazio Viaggiatori, del Mezzanino e del Piano interrato.
Ritornano così a invadere pacificamente gli spazi pubblici le opere del collettivo Cracking Art, che abbiamo già visto in tante occasioni diverse, dalle chiocciole alla stazione della metropolitana di Napoli, alle rane del Politecnico di Milano, dalle tartarughe ai Giardini di Castello di Venezia, ai granchi sulla spiaggia dell’Isola d’Elba, per portare all’attenzione del pubblico quotidiano, in maniera “pop” e coloratissima, alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità. Il termine cracking indica infatti la reazione di pirolisi degli idrocarburi attraverso cui si ottiene l’etilene, un composto chimico che serve per produrre il polietilene, la comunissima plastica. Le opere del movimento artistico fondato nel 1993, infatti, sono realizzate in plastica riciclabile, quindi aperta alla trasformazione e sempre in dialogo con il luogo che le ospita.
Un obiettivo condiviso anche da PARMA 360, festival dedicato all’arte e alla creatività, in particolare nelle loro declinazioni che riguardano la rigenerazione urbana e la rifunzionalizzazione degli spazi cittadini, per un coinvolgimento attivo della cittadinanza. I 29 Lupi gialli rimandano quindi al Giallo Parma, lo storico colore che caratterizzava le facciate delle abitazioni della città per rievocare la dimensione domestica e protettiva del luogo. Il lupo grigio, invece, è un riferimento simbolico al lupo grigio appenninico che abita i territori montani e collinari dell’Appennino tosco-emiliano e che sempre più spesso si avvicina ai centri abitati, a causa del cambiamento climatico.
«L’espressione “Tempo da lupi” viene utilizzata quando il clima non è favorevole ma si è comunque portati ad agire e a muoversi, proprio come fanno i lupi che non vanno mai in letargo e affrontano le difficoltà dei mesi invernali», spiegano da Cracking Art. «I mesi passati sono stati caratterizzati da grandi difficoltà e il ritorno ad un ambiente sereno pare ancora incerto. È quindi tempo di lupi, tempo di agire insieme e coordinati per il bene e la sopravvivenza del gruppo».
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