Beatrice Gelmetti-Piscialetto, 2022, 50x60 cm, olio su tela
Il Veneto è tra le 3 regioni di Italia con il piÚ alto tasso di giovani artisti emergenti, grazie ad una delle scuole di pittura ed Accademie di belle arti piÚ interessanti del bel paese. Fare una cernita è stato difficile, qui di seguito i sei nomi che secondo me, sentiremo parlarne (ed anche molto) in futuro.
Runo B è il primo artista che consiglio di tenere dâocchio in Veneto, la sua storia è davvero interessante: ha abbandonato la Huaqiao University nel 2013 e ha continuato la sua esplorazione artistica in Italia ottenendo una laurea in arti visive presso presso lâAccademia di Belle Arti di Venezia nel 2017 e un master in arti visive presso lâAccademia di Belle Arti di Bologna nel 2020.
Fa parte di Zolfo Rosso, uno dei piĂš rinomati studi artistici in laguna e terra ferma (hanno piĂš sedi), ha allâattivo diverse mostre personali e collettive in Italia ed allâestero. La sua pittura è un mix perfetto tra iconografia commerciale occidentale e stile orientale, esplora lo scontro e la fusione di diverse culture, costumi ed etnie in regioni specifiche e il retro di paesaggi urbani, come opera teatrale con lâinterazione del multiculturale, che sono spesso ironici e provocatori in un modo da commedia oscura che esprime impegno sociale e percezioni politiche.
Chiara Calore è stata borsista presso la Fondazione Bevilacqua La Masa. Tra le sue personali Locus Amoenus e Genesi presso Villa Draghi a Montegrotto Terme, Speculum Mundi alla galleria Davide Gallo a Milano. Tra le collettive Milano Vetro al Castello Sforzesco a Milano, Opera viva alla Fondazione Beviglacqua La Masa, High Density ai Magazzini del Sale a Venezia, il Premio Mestre di Pittura al Centro Culturale Candiani a Mestre e Laboratorio aperto a Forte Marghera. La sua pittura è caratterizzata dalla giustapposizione dei piÚ diversi elementi figurativi in forma ironica e visionaria. Le sue tele sono popolate da un ammasso bizzarro e inverosimile di uomini, animali e freaks, che si agitano sulla tela in maniera anarchica, in una selva di rimandi. Chiara è uno dei membri storici di Kadabra Studio.
Beatrice Gelmetti è tra i nomi che segnalo quella da tenere piĂš dâocchio, Ha conseguito il diploma di secondo livello in Pittura allâAccademia di Belle Arti di Venezia nel 2019, prosegue la sua ricerca artistica presso Kadabra Studio, altro studio artistico importante nel veneziano, ha allâattivo diverse mostre collettive e residenze in giro per lâItalia e lâestero. Tra le residenze che segnalo Fuori dal vaso di Vulcano Agency e Do We Look Alike? Di Contemporary Fire. Tra le sue mostre internazionali: INTERNATIONAL SYMPOSIUM. MARK ROTHKO 2016, ha vinto numerosi premi ultimo il We Art Open 2021 ed ha esposto sia in Italia che allâestero. Nella sua ricerca artistica le affinitĂ tra gli elementi legati alla realtĂ e i liberi ritmi della materia pittorica fanno scorgere lâoscillazione precaria tra lâimprovvisazione ed il controllo consapevole, tra astrazione e figurazione.
Federico Polloni è membro dello studio Casablanca, altro studio artistico attivo sul territorio veneziano. Il Polloni si laurea anche lui in pittura allâAccademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive e lavora a Venezia. Partecipa a numerosi premi nazionali e internazionali ed espone in varie cittĂ tra cui New York, Londra, Bergen, Milano, Gothenburg e Ljubljana. La sua pittura nasce da concetti esistenziali sviluppandosi su elementi arcaici dellâimmaginario comune con un rimando a un simbolismo mistico. Nelle sue opere si introduce una ricerca personale con una chiave di lettura soggettiva attivata da aspetti immaginifici con un rimando allâonirico. DĂ forma a unâimmagine primordiale in stretto legame con il mondo naturalistico e artificiale. Un energico manifestarsi di soluzioni pittoriche in bilico tra astrazione e figurazione, alla continua ricerca di una sintesi oggettiva e di una veritĂ intrinseca.
Eleonora Rinaldi nel 2020 consegue il diploma triennale in Pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Firenze ed è attualmente iscritta al biennio di Pittura presso lâAccademia di Belle Arti di Venezia. La sua pratica artistica da spazio allâenergia potenziale di oggetti reali attraverso lâimmaginazione. Lâobiettivo è mostrare trasformazioni e dialoghi tra i soggetti che dipinge.
Il mio punto di partenza è la comprensione che ciò che esiste âèâ ma anche âpuòâ. Questo è ciò che mi spinge ad aprire una prospettiva unica su ciò che ci circonda. Nei suoi quadri tutto è presente in una composizione intessuta di punti di vista coesistenti, attirando lâattenzione sui dettagli â la materialitĂ , le tinte e le sfumature â la scena diventa familiare ma allo stesso tempo confusa. Di conseguenza, gli elementi appaiono decontestualizzati, come lo siamo noi quando li guardiamo.
Wang Jing Yun entrato allâAccademia di Belle Arti di Venezia nel 2019. Nellâottobre 2021 si laurea in Nuove Tecniche dellâArte â Nuovi Media (Laurea Magistrale Biennale) presso lâAccademia di Belle Arti di Venezia. Lo scopo della sua opera è trasmettere idee che emergono nella vita di tutti i giorni e che possono essere catturate in qualsiasi momento della giornata: il suo lavoro è cosĂŹ sfaccettato che qualsiasi idea può essere catturata attraverso la new media art, lâinstallazione artistica, lâarte concettuale o la poesia visiva espresso nella forma Gli piace lavorare con materiali diversi, creare nuove connessioni tra immagini e testi e ricombinarli con nuovi significati.
Spera che il pubblico capisca nel suo lavoro lâimpronta poetica che sta alla base di ogni progetto, pessimista e introspettivo al suo interno, abbracciando anche implicitamente una sottile forza emotiva. Ha allâattivo diverse mostre in giro per lâItalia e lâestero ed ha partecipato a diverse Biennali come artista invitato, tra cui anche alla Biennale di Venezia.
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