Foto: Hollie Adams/Getty Images
Un Babbo Natale – dall’espressione per la verità non troppo bonaria – ha fatto felici decine di appassionati d’arte contemporanea che sabato, 10 novembre, hanno aspettato ordinatamente in fila nel freddo londinese di Hyde Park. A distribuire opere gratuite, con tanto di cappello rosso a tema natalizio, l’artista-attivista Ai Weiwei: i lavori, dei fogli di carta bianchi con la firma dell’autore a inchiostro UV, visibile solo sotto luce ultravioletta, fanno parte di una nuova serie dell’artista, intitolata A4. Le opere sono adesso in vendita sulla piattaforma Maybe.Art per 100 sterline e il 100% del ricavato sarà devoluto a Refugees International.
Come spesso capita per le opere di Ai Weiwei, il riferimento è alla stretta cronaca, nel caso specifico alle proteste che, in queste ultime settimane, sono sorte in Cina a seguito alla gestione di un incendio scoppiato, nella serata del 24 novembre, nella città di Urumqi, capitale della Regione dello Xinjiang, ancora in fase di lockdown per la pandemia. Secondo quanto riportato da diverse fonti internazionali, i ritardi nei soccorsi sarebbero dovuti alla politica “zero covid”, messa in atto dal governo. L’incendio si è sviluppato in un palazzo di 15 piani e, alla fine, ha provocato dieci morti. Le manifestazioni di protesta per lo stato di lockdown si sono propagate in varie aree della Cina e sono state diffuse anche sui social network, soprannominate “Movimento carta bianca” o “Rivoluzione A4”, poiché i manifestanti spesso mostrano un pezzo di carta bianca, come commento contro la censura statale.
Ai Weiwei ha twittato un video sulla realizzazione dell’opera, firmando la “libertà di parola” utilizzando inchiostro UV su un pezzo di carta bianca. E sabato, 10 dicembre, data celebrata dalle Nazioni Unite come Giornata dei Diritti Umani, l’artista dissidente si è presentato all’iconico Speakers’ Corner di Hyde Park a Londra, un luogo storico dedicato alla libertà di parola. Sfoggiando un cappello rosso da Babbo Natale, l’artista ha distribuito le opere contenenti la sua firma invisibile. La performance è stata accolta con molto calore e varie persone hanno scattato dei selfie con l’artista, esperto nell’utilizzo dei social media. Gli organizzatori dell’evento hanno specificato che inizialmente era stata pianificata la distribuzione di circa 150 copie dell’opera ma, alla fine, si è arrivati a 450, per la travolgente affluenza di pubblico.
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