Al Centro Pecci di Prato nasce un nuovo programma di residenze artistiche

di - 16 Dicembre 2025

Nato grazie ad un finanziamento della Regione Toscana, è ufficialemente online il bando per  SUPERTOSCANA, un nuovo progetto di residenza di ricerca e produzione rivolto a 20 artiste, artisti, curatrici e curatori under 36 e organizzato dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Questa prima edizione prende forma come un dispositivo di formazione avanzata e sperimentazione curatoriale, pensato per intrecciare pratiche artistiche, territori e politiche culturali.

Il progetto nasce in collaborazione con un’ampia rete di istituzioni attive sul territorio toscano — dall’Archivio Vittorio Giorgini – Ba.Co. di Baratti a Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno, dalla Fondazione Magazzini Generali di Livorno al MudaC di Carrara, fino al Siena Art Institute — configurandosi come una residenza diffusa che attraversa contesti urbani, produttivi e paesaggistici differenti.

Il riferimento concettuale dichiarato è la visione radicale del collettivo fiorentino SUPERSTUDIO, da cui SUPERTOSCANA eredita l’attitudine critica verso il rapporto tra essere vivente, ambiente costruito e sviluppo tecnologico. Il progetto si colloca così nel solco di una più ampia riflessione su tematiche relative all’ecologia, alla decolonialità e alle pratiche queer. Da questo punto di visa, è il lavoro collettivo a diventare strumento privilegiato per ripensare il paesaggio e la nozione di bene comune, anche in dialogo con il mondo dell’artigianato e delle attività produttive locali.

Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, Prato

Coordinato da Michele Bertolino, SUPERTOSCANA si articolerà in due cicli di residenza della durata di sette mesi ciascuno, con un totale di 20 borse: 14 destinate ad artiste e artisti e 6 a curatrici e curatori. Al termine di ogni ciclo è prevista una mostra collettiva, curata dai partecipanti stessi e accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.

Ogni residenza si struttura in tre fasi tra loro collegate: una prima fase di formazione a Prato, con workshop, lezioni e laboratori condotti da professioniste e professionisti del sistema dell’arte; una fase centrale di ricerca e produzione presso le sedi dei partner; e un momento conclusivo, nuovamente a Prato, dedicato alla progettazione curatoriale, allo sviluppo del public program e alla restituzione pubblica dei lavori.

Il primo ciclo, che avrà luogo tra aprile e novembre 2026, sarà dedicato alla relazione tra ambiente e paesaggio urbano, con un focus sulle trasformazioni del territorio, sulle dinamiche dell’overtourism e sulle pratiche di cittadinanza attiva. Il secondo ciclo, previsto tra giugno 2026 e febbraio 2027, affronterà invece il tema della geografia produttiva toscana, interrogando il rapporto tra arte, impresa e saperi artigiani.

Centro Pecci per l’Arte Contemporanea, Prato

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