Anello, la scultura site specific di Francesco Arena per il Parco del Colosseo

di - 28 Giugno 2020

Un invito a realizzare un’opera permanente all’interno del parco Archeologico del Colosseo non va preso sottogamba. Per questo Francesco Arena decide fin da subito di non confrontarsi con la verticalità di colonne e obelischi bensì con la dimensione meno rischiosa del terreno. ”Ho cominciato ad osservare il parco archeologico attraverso Google Maps e sono rimasto colpito dalla grande area verde della Vigna Barberini, da dove sbucava la sagoma del fusto di una colonna in marmo adagiata sull’erba” racconta l’artista, vincitore della Va edizione del bando Italian Council nel 2019.

“Poco prima avevo letto Gita al Faro, il romanzo di Virginia Wolf, dove mi aveva colpito una frase in particolare: THE VERY STONE ONE KICKS WITH ONE’S BOOT WILL OUTLAST SHAKESPEARE (La stessa pietra che calci con lo stivale sopravvivrà a Shakespeare)”. Un pensiero sulla resilienza delle pietre all’usura del tempo, che ha ispirato Anello, la scultura site-specific di Francesco Arena inaugurata il 25 giugno sul Palatino, entrata a far parte del paesaggio dell’area archeologica più importante della città eterna. Si tratta proprio di un anello di bronzo con un diametro di 410 cm, alto 50 e spesso 20, posizionato intorno alla colonna e lavorato in modo da apparire opaco all’esterno e lucidato a specchio all’interno, dove è riportata la frase della Woolf in lettere cubitali, che si confondono con i riflessi della colonna centrale.

Francesco Arena

“La scultura, fusa nella fonderia Battaglia a Milano, non appoggia direttamente a terra ma su alcuni blocchetti in pietra serena, necessari per alleggerirla e per garantire una migliore manutenzione” aggiunge Arena. “Come sempre nei miei lavori, le misure sono fondamentali: il diametro è il doppio della lunghezza della colonna mentre l’altezza è quella di una normale seduta”. Un minimalismo “caldo” che si sposa in maniera perfetta con il contesto ambientale così carico di memorie e suggestioni, dove un tronco di colonna deteriorato dal tempo diventa latore di un messaggio carico di senso, grazie alle parole della Woolf.

La scultura di Arena prima opera permanente del Parco del Colosseo

Ma non solo: la scultura di Arena è la prima opera permanente nel parco Archeologico. “Si tratta di un traguardo importante, un’occasione in cui il dialogo tra archeologia e arte contemporanea suggerisce suggestioni e spunti di riflessione inediti sulla memoria e sul tempo” spiega Alfonsina Russo, Direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Un precedente fondamentale per elevare l’arte contemporanea allo stesso livello dell’archeologia,” per stimolare una profonda riflessione su quanto l’arte del nostro tempo possa attivare un confronto aperto e fecondo tra la storia e il presente“ ha puntualizzato Margherita Guccione, Direttore Generale Creatività Contemporanea del MIBACT. E l’opera di Arena non ha nulla da temere dal confronto col passato. Anzi, aiuta a riguardarlo in una chiave nuova e originale.

Articoli recenti

  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54