Sette artisti in dialogo con le Sette Opere di Caravaggio, al Pio Monte di Napoli

di - 20 Giugno 2024

Sette Opere per la Misericordia unisce il passato glorioso dell’arte con la vivacità e l’innovazione degli artisti contemporanei, facendo dialogare, in un allestimento speciale, sette opere di altrettanti grandi artisti internazionali con il capolavoro del Caravaggio conservato nella Chiesa del Pio Monte della Misericordia di Napoli. Il titolo del progetto, infatti, trae ispirazione dal famoso dipinto del grande pittore, Le Sette Opere di Misericordia, commissionato dal Pio Monte quattro secoli fa. Oggi come allora, l’istituzione si propone di consolidare il legame con gli artisti contemporanei, invitandoli a contribuire con la loro visione e creatività.

Questa settima edizione, che torna dopo una lunga assenza dal 2019, vede la partecipazione di Beatrice Caracciolo, Edgar Honetschläger, Andrew Huston, Mariko Mori, Carsten Nicolai, Serena Scapagnini e Juergen Teller, i quali hanno donato le loro opere ispirate al tema della misericordia. Il progetto, nato nel 2011 per iniziativa di Maria Grazia Leonetti Rodinò e curato da Mario Codognato, ha come obiettivo il rinnovo della missione culturale e sociale del Pio Monte attraverso l’arte contemporanea. Al termine della mostra, le opere troveranno definitiva collocazione al primo piano del Palazzo, nella Sezione della Quadreria dedicata all’arte contemporanea, arricchendo così la collezione dell’istituzione secolare.

Beatrice Caracciolo, con Caravaggio II, reinterpreta i temi classici con una voragine di chiaroscuri, mentre Edgar Honetschläger, in Michelangelo Caravaggio, crea un rebus sulla psiche umana attraverso una sedia dipinta. Andrew Huston, con Crossroads Malevich, rende omaggio a Kazimir Malevich e riflette sulle difficoltà della guerra in Ucraina. Mariko Mori, in Primal Energy, esprime gratitudine verso la natura, mentre Carsten Nicolai usa specchi per un’esplorazione della verità interiore. Serena Scapagnini, in Hemisperes #2, si ispira ai tessuti cerebrali per simboleggiare la trascendenza del pensiero, e Juergen Teller, con Jurgaičiai No.74, Lithuania, ritrae la Collina delle Croci, luogo di memoria e pellegrinaggio.

Parallelamente alla mostra, il progetto comprende l’assegnazione di sette borse di studio agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. I vincitori saranno premiati con una borsa di studio di mille euro ciascuno e un viaggio formativo alla Biennale di Venezia.

Il progetto è documentato in un elegante catalogo pubblicato da artem, con testi di Fabrizia Paternò di San Nicola, Alberto Sifola di San Martino, Maria Grazia Leonetti Rodinò, Mario Codognato, Giuseppe Gaeta, Maria Cristina Antonini ed Erika Torlo. La pubblicazione raccoglie la storia del progetto e i contributi degli artisti che hanno partecipato alle sette edizioni.

A distanza di oltre 420 anni dalla sua fondazione, il Pio Monte della Misericordia continua a perseguire la sua missione di assistenza e beneficenza, utilizzando il suo patrimonio artistico e culturale per sostenere la comunità. «Sette Opere per la Misericordia aspira a creare un momento di riflessione sulla contemporaneità e sul futuro [restituendo] all’arte visiva un ruolo centrale nella creazione di un dibattito e di una consapevolezza e certamente di una partecipazione alle contingenze della storia e dell’attualità, non come semplice testimonianza e narrazione, ma piuttosto come detonatore di una coscienza e consapevolezza critica e attiva», scrive Mario Codognato, curatore della mostra e del catalogo.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare la nuova Buvette Sette Cafè e il Bookshop del Pio Monte. La sezione dedicata all’arte contemporanea, inaugurata nel 2010, rappresenta oggi un’attrazione crescente per i visitatori, con opere di artisti di fama internazionale come Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino e molti altri.

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