Berlino, Pace Gallery apre una nuova sede in una stazione di servizio

di - 28 Gennaio 2025

Pace Gallery ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Berlino, nel vivace quartiere di Schöneberg, in una ex stazione di servizio modernista degli anni ’50, riconvertita in spazio espositivo. L’edificio ospiterà gli uffici della galleria, una libreria e un bar diretti dal gruppo editoriale Die ZEIT e, ovviamente, mostre: l’inaugurazione è prevista per il primo maggio 2025, in concomitanza con la Gallery Weekend Berlin. Si partirà quindi con una collettiva presentata congiuntamente da Pace e Galerie Judin.

Un dialogo tra gallerie

Con l’apertura di questo nuovo spazio a Berlino, Pace Gallery rafforza la sua presenza europea. Fondata nel 1960 a Boston da Arne Glimcher, Pace è oggi una delle gallerie d’arte più influenti al mondo, con otto sedi che coprono strategicamente città come New York, Londra, Hong Kong, Seoul, Ginevra, Los Angeles e Palm Beach.

A Berlino Pace Gallery aveva già aperto degli uffici nel 2023, guidati dalla direttrice senior Laura Attanasio. In breve tempo, la galleria ha costruito un solido legame con la comunità artistica tedesca, presentando artisti come Maysha Mohamedi e Qiu Xiaofei, oltre a supportare donazioni di opere come Goldelse di Alicja Kwade alla Neue Nationalgalerie Sculpture Garden. Il nuovo spazio a Schöneberg ospiterà due mostre pubbliche all’anno, rafforzando l’impegno di Pace verso la capitale tedesca e il mercato europeo.

Fondata nel 2003 da Juerg Judin a Zurigo, la galleria si è trasferita nel 2008 a Berlino, in un’ex tipografia, a pochi passi dal nuovo spazio di Schöneberg. Riconosciuta per collaborazioni accademiche e museali, la galleria, che oggi è guidata da Judin e Pay Matthis Karstens, ha introdotto artisti come Adrian Ghenie nel panorama internazionale.

Pace Gallery a Berlino: il progetto della stazione di servizio

«L’apertura di questo nuovo spazio espositivo a Berlino è così emozionante, non solo per Pace e Galerie Judin, ma, cosa ancora più importante, per la comunità artistica locale», ha dichiarato Laura Attanasio, italiana e già partner della galleria König. «Pace ha un profondo impegno nei confronti di Berlino e della sua fiorente comunità creativa, e ci sentiamo così onorati di portare il lavoro dei nostri artisti in questo edificio molto speciale della città. Non vediamo l’ora di rafforzare il nostro legame con Berlino, la sua gente e i suoi artisti con la nostra programmazione in questo sito storico».

Berlino, l’ex stazione di servizio che ospita la Pace Gallery e la Galerie Judin © Galerie Judin, courtesy Pace Gallery e Galerie Judin

Risalente al 1954, durante la ricostruzione postbellica di Berlino Ovest, la stazione di servizio ha vissuto decenni di abbandono fino a un radicale restauro completato nel 2008, supervisionato da Thomas Brakel e bfs design sotto la direzione di Juerg Judin. Il restauro ha preservato gli elementi modernisti distintivi della struttura, tra cui la pensilina rossa, la porta del garage e l’ex spazio di vendita, aggiungendo una biblioteca, un’ala aggiuntiva per esporre opere d’arte e un giardino progettato dall’architetto paesaggista Guido Hager.

Nel 2009 il progetto è stato insignito dell’Architekturpreis Berlin, prestigioso premio di architettura berlinese che, ogni tre anni, celebra progetti di alta qualità capaci di arricchire lo sviluppo urbano, culturale e sociale della città. Dal 2022 al 2024, l’edificio aveva già ospitato il Das Kleine Grosz Museum, dedicato al maestro George Grosz, confermandosi come un epicentro culturale della città.

«Guardiamo indietro a una collaborazione e amicizia di lunga data con Pace e la famiglia Glimcher», ha commentato Judin. «Tra le altre cose, condividiamo un atteggiamento “non territoriale” e collegiale nei confronti del mercato dell’arte, che ora trova espressione nella condivisione di questa sede unica e storica e nell’interazione dei nostri programmi».

Dopo la mostra collettiva organizzata congiuntamente da Pace Gallery e Galerie Judin, seguiranno esposizioni indipendenti curate dalle due istituzioni. L’accesso sarà gratuito.

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