La DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIC – Ministero della Cultura ha ufficialmente pubblicato il bando per la selezione del curatore del Padiglione Italia alla 61ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, in programma nel 2026 e affidata alla direzione artistica di Koyo Kouoh. Intanto, diversi Paesi hanno già annunciato gli artisti che li rappresenteranno in Laguna, come, tra gli altri, Lubaina Himid per il Padiglione Gran Bretagna, Yto Barrada per la Francia e Abbas Akhavan per il Canada. Ancora incerta invece la situazione dell’Australia, dopo l’esclusione di Khaled Sabsabi per motivi politici.
L’obiettivo del bando è selezionare una proposta curatoriale che sappia raccontare, in maniera originale e in dialogo con gli spazi delle Tese delle Vergini, la contemporaneità italiana attraverso le arti visive. Il progetto dovrà coniugare ricerca, sperimentazione e una chiara identità culturale, senza prescindere dal confronto con le urgenze sociali e culturali del presente. Come nelle precedenti edizioni, il progetto curatoriale dovrà essere caratterizzato da una selezione limitata di autori coinvolti: «In linea con le scelte di altri padiglioni nazionali, arà ben valutata una proposta che preveda il coinvolgimento di un numero massimo di tre artisti». Le candidature possono essere presentate esclusivamente utilizzando il Portale Bandi della DGCC entro e non oltre le ore 12 del 15 aprile 2025.
«L’apertura dell’avviso pubblico per la selezione del curatore del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026 segna un momento cruciale per la valorizzazione e la promozione dell’arte contemporanea italiana sulla scena internazionale», ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. «La Biennale di Venezia rappresenta da sempre un punto di riferimento per il confronto tra le più significative ricerche artistiche globali e il Padiglione Italia è una vetrina di straordinaria importanza per mostrare la ricchezza e la vitalità della nostra produzione artistica», ha proseguito Giuli, invitando curatrici e curatori «A partecipare numerosi a questa selezione pubblica».
Il Direttore Generale Creatività Contemporanea, Angelo Piero Cappello, ha ribadito inoltre la volontà di «Costruire uno spazio fortemente identitario ma capace di dialogo e riflessione», in particolare «Favorendo progetti che sappiano coniugare visione innovativa e radicamento culturale».
Il bando, aperto a curatori italiani e stranieri con esperienza nel panorama nazionale, prevede una procedura di selezione articolata in due fasi. In un primo momento, i candidati dovranno presentare una domanda con curriculum vitae, lettera motivazionale e una prima idea progettuale sintetica. Sulla base di criteri prestabiliti, una Commissione selezionerà dieci candidati, ai quali sarà richiesto di elaborare un dossier dettagliato con progetto espositivo, quadro economico e cronoprogramma.
Nella seconda fase, la Commissione valuterà le dieci proposte secondo parametri di fattibilità, sostenibilità, coerenza concettuale e competitività internazionale, individuando una terna finale di candidati. La scelta definitiva sarà affidata al Ministro della Cultura, su proposta del Direttore Generale Creatività Contemporanea e Commissario del Padiglione Italia.
La Commissione di valutazione sarà composta da figure di alto profilo nel settore dell’arte contemporanea, tra cui il Direttore Generale Creatività Contemporanea, il Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee e tre esperti scelti dal Ministro tra direttori di musei, curatori, critici e accademici.
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