Gibellina, Alberto Burri, Il grande cretto
La giuria per la selezione della Capitale italiana dell’Arte contemporanea per il 2026, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e composta da Sofia Gnoli, Walter Guadagnini, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro, ha ufficialmente annunciato le cinque città finaliste, selezionate tra 23 candidature. I comuni che si contenderanno il titolo sono: Carrara (MS) con il progetto “Carrara – Da 2000 anni contemporanea”, Gallarate (VA) con “La Cultura del Fare. Il Fare della Cultura”, Gibellina (TP) con “Portami il futuro”, Pescara (PE) con “Pescara città contemporanea – Una porta aperta ai sogni”, Todi (PG) con “Ponte contemporaneo”.
Il 25 ottobre 2024, le città finaliste saranno invitate a Roma per le audizioni pubbliche, così da illustrare i propri dossier alla giuria, che avrà a disposizione 60 minuti per ciascun comune. Dopo una presentazione di 30 minuti, seguirà una sessione di domande. Entro il 30 ottobre, la giuria comunicherà la proposta finale al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, determinando la città che si aggiudicherà il titolo e un finanziamento di un milione di euro per dare vita al progetto vincente.
Questa iniziativa, istituita per promuovere la creatività contemporanea nelle città italiane, si affianca a quella della “Capitale italiana della Cultura” e “Capitale italiana del Libro”, segnando un nuovo capitolo nella valorizzazione dell’arte contemporanea. Scopo del progetto non è solo sostenere la produzione di mostre, festival e rassegne, ma anche stimolare la rigenerazione di spazi urbani, creando un legame forte e attivo tra arte e territorio.
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