Christie’s organizza la prima asta completamente dedicata all’IA. E migliaia di artisti si rivoltano

di - 10 Febbraio 2025

Christie’s prende posizione nel dibattito tra arte e tecnologia e lo fa a modo suo, con un’asta che, in un modo o nell’altro, entrerà a far parte della “giurisprudenza” nel settore: al vaglio del martello passeranno più di 20 lotti, tra opere realizzate dai pionieri nell’utilizzo autoriale dell’Intelligenza Artificiale, come Refik Anadol, Harold Cohen, Pindar Van Arman, Holly Herndon & Mat Dryhurst, Alexander Reben e Claire Silver, in esposizione dal 20 febbraio al 5 marzo 2025 presso gli spazi del Rockefeller Center di New York. La vendita, la prima composta esclusivamente da lavori creati con l’intelligenza artificiale, potrebbe segnare un passaggio epocale per l’arte contemporanea, consolidando il ruolo dell’IA come medium creativo riconosciuto anche dalle grandi istituzioni del mercato, dopo che la grande installazione di Anadol al MoMA di New York aveva già sdoganato la sua presenza museale.

Refik Anadol (B. 1985) Machine Hallucinations-155 Dreams-A Estimate: $150,000-250,000 CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

«Questa asta ridefinisce il rapporto tra arte e tecnologia, mostrando il ruolo dell’intervento umano nell’era dell’intelligenza artificiale applicata alle Belle Arti», ha dichiarato Nicole Sales Giles, Vicepresidente e Direttrice delle Digital Art Sales di Christie’s, sottolineando l’importanza dell’iniziativa anche da una prospettiva storica. «Dai primi esperimenti degli anni ’60 alle pratiche contemporanee, gli artisti hanno esplorato le potenzialità dell’AI in modi innovativi, spaziando dalla robotica alle GAN fino alle esperienze interattive».

Huemin Dream-0 Estimate: $30,000-50,000 CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

Tuttavia, l’asta di opere di IA di Christie’s ha scatenato un’accesa polemica. Migliaia di artisti hanno firmato una petizione per chiedere a Christie’s di annullare la vendita, sostenendo che la tecnologia AI alla base di molte opere costituisce un «Furto di massa». Tra gli oltre 3mila firmatari, anche Karla Ortiz e Kelly McKernan, che attualmente stanno facendo causa alle aziende di AI per il presunto utilizzo delle loro opere senza autorizzazione.

«Molte delle opere d’arte che saranno messe all’asta sono state create utilizzando modelli di intelligenza artificiale che sono noti per essere stati addestrati su opere protette da copyright senza licenza», si legge nella lettera, indirizzata a Giles e Sebastian Sanchez, Manager Digital Art Sales di Christie’s. «Questi modelli e le aziende che li sostengono sfruttano gli artisti umani, utilizzando il loro lavoro senza permesso o senza remunerazione, per creare prodotti di intelligenza artificiale commerciali che poi competono con loro».

Pindar Van Arman (B. 1974) Emerging Faces Estimate: $180,000-250,000 CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

Tra i lotti di spicco figura Emerging Faces, parte della serie del 2017 di Pindar Van Arman (stima: 180.000–250.000 dollari). In quest’opera, due intelligenze artificiali collaborano alla creazione di una serie di ritratti: una genera e dipinge i volti, mentre l’altra interrompe il processo non appena riconosce tratti umani. Il lotto comprende nove tele uniche di questa serie, considerata una delle prime sperimentazioni di pittura autonoma da parte di reti neurali, una pietra miliare nell’arte generata dall’intelligenza artificiale. Acclamata a livello internazionale, la serie è oggi parte della collezione permanente del LACMA – Los Angeles County Museum of Art.

Holly Herndon (B. 1980) & Mat Dryhurst (B. 1984) Embedding Study 1&2 (from the shairymutante series) Estimate: $70,000-90,000 CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

Opera più recente è Embedding Study 1 & 2 dalla serie xhairymutantx di Holly Herndon e Mat Dryhurst (stima 70.000-90.000 dollari), esposta alla Biennale del Whitney del 2024. Gli artisti hanno addestrato un modello di intelligenza artificiale su immagini di Holly, per poi alterarle tramite costumi e aberrazioni fisiche, così da trasformare la sua identità.

Untitled Robot Painting è uno degli ultimi lavori di Alexander Reben, in cui l’intelligenza artificiale generativa mette in scena una performance di pittura dal vivo, in corso durante l’intero periodo dell’asta. Un robot alimentato dai modelli di IA codificati da Reben, installato al Rockefeller Center, dipingerà progressivamente una parte maggiore di una tela, all’aumentare delle offerte che perverranno, con ogni aggiunta di superficie pittorica proporzionale all’aumento del prezzo, a partire da 100 dollari. L’evoluzione dell’opera potrà essere visualizzata sia in situ che online per tutta la durata della mostra. Si tratta della prima volta che un simile processo “responsive” e partecipativo viene messo in atto durante un’asta. Lo scopo di Reben è proprio riflettere sul concetto di autorialità e di appropriazione.

Harold Cohen (1928-2016) Untitled (123-03758) Estimate: $10,000-15,000 CHRISTIE’S IMAGES LTD. 2025

«Il vostro sostegno a questi modelli e alle persone che li utilizzano premia e incentiva ulteriormente il furto in massa del lavoro degli artisti umani da parte delle aziende di intelligenza artificiale. Se avete un minimo di rispetto per gli artisti umani, vi chiediamo di annullare l’asta», conclude la lettera di protesta.

Nonostante le critiche, un portavoce di Christie’s ha dichiarato che «Nella maggior parte dei casi, l’IA utilizzata per creare le opere d’arte nell’asta è stata addestrata sulla base degli input degli artisti stessi». «Non è illegale usare un modello di IA per creare opere d’arte», ha dichiarato Mat Dryhurst, specificando che un dibattito così importante, che dovrebbe essere incentrato sulle grandi aziende e sulle decisioni politiche, venga rivolto contro gli artisti che «Esplorano la tecnologia del nostro tempo».

Non si tratta comunque della prima vendita di opere di Intelligenza Artificiale. Tra i casi più recenti e clamorosi, a novembre 2024, Sotheby’s New York aveva messo in vendita un’opera attribuita a un robot d’intelligenza artificiale: si trattava di un ritratto del matematico Alan Turing e a realizzarlo era stata Ai-Da, l’artista umanoide ideata dal mercante d’arte e gallerista di Oxford Aidan Meller. L’opera fu venduta a oltre 1 milione di dollari.

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