Filippo Berta, One by One – Nomas Foundation

di - 26 Maggio 2021

La Nomas Foundation di Roma riapre le porte al pubblico con la mostra dedicata al progetto “ONE BY ONE” di Filippo Berta, a cura di Giorgia Calò e Francesca Ceccherini e vincitore della quinta edizione di Italian Council, il programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Realizzato in partnership con l’Unità di Ricerca Aesthetics in the Social, DiSSE, Sapienza Università di Roma, il progetto ha potuto contare inoltre sul sostegno di numerosi attori internazionali, coinvolti lungo l’ambizioso viaggio compiuto dall’artista a partire dal 2019 – trentesimo anniversario dalla caduta del muro di Berlino – attraverso alcune zone nevralgiche del pianeta che ancora oggi sono caratterizzate dalla presenza di muri di confine. Il lavoro di Berta propone infatti una riflessione sulla dualità dell’elemento muro e su come questo, da dinamica geopolitica che coinvolge grandi collettività, si configuri anche come schema cognitivo invisibile e legato al singolo. All’ingresso ci viene consegnata una busta chiusa, con l’invito a tenerla con noi durante la visita e ad aprirla quando desideriamo.

Filippo Berta, One by One, 2021, 4K Video 2160p, Video-Still, Confine tra U.S.A. e Messico

La mostra si apre con una serie di mappe che ritraggono le tappe percorse dall’artista attraverso l’Europa orientale (Ungheria, Serbia, Slovenia, Croazia, Turchia, Macedonia del Nord, Grecia, Bulgaria), l’America (Stati Uniti e Messico) e infine l’Asia (Corea del Sud), seguendo il tracciato dei muri che ancora oggi dividono questi popoli. “Una ad una” sono infatti le punte del filo spinato che gli abitanti locali, sotto la guida di Berta, sono stati invitati a contare ad alta voce per interminabili minuti, creando così un’azione performativa corale. Un simbolo dell’infinito, sagomato con il tipico filo spinato militare “a concertina”, svetta come un cupo vessillo nella seconda sala, a simboleggiare come un simile conto non possa auspicare a una fine, così come l’innalzamento di muri da parte delle nazioni non sia di fatto terminato con la lezione del Novecento, soprattutto all’interno dell’Unione Europea – si tratta infatti di costruzioni recenti, avvenute dal 2010 in poi. Ribadendo la necessità di contenimento e controllo sulle migrazioni di questi popoli, l’Europa non sta forse perdendo il controllo sui valori democratici che oggi tanto propugna?

Filippo Berta, One by One, 2021, 4K Video 2160p, Video-Still, Confine tra Croazia e Slovenia

Da una parte e dall’altra di questi muri ci sono individui come noi, che Berta ha conosciuto uno per uno e che sono stati ritratti in una documentazione accurata e commovente. Un corridoio tappezzato di mani, immortalate nel gesto tautologico del conto, ci accompagna verso la sala finale – mani bianche e mani scure, mani di bambini e mani rugose, mani gentili di donne e mani di uomini segnate dalla fatica. La mostra si conclude con un’installazione video multicanale, un coro di persone che contano in più lingue come se recitassero un rosario, una preghiera laica. Ci raggiunge finalmente il significato profondo dell’azione: il conto diventa per queste persone un modo per prendere contatto con la realtà del muro e attivare una consapevolezza attorno ad essa. Paradossalmente, ciò che divide questi popoli è anche ciò che li accomuna e l’azione innescata dall’artista sancisce un legame che va oltre le barriere e le differenze etniche. Se c’è una speranza per queste persone, infatti, è proprio quella di prendere coscienza della problematica perdendosi nel mantra del conto. Ed è qui che, lasciandoci a nostra volta trascinare nella nenia del video immersivo, apriamo la busta: contiene una spina. Il problema, in fondo, è anche nelle nostre mani.
Al termine del suo percorso espositivo, l’opera sarà acquisita dalla GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14