L’artista della luce James Turrell ha presentato il suo ultimo lavoro in Norvegia, sviluppato insieme allo studio di architettura A-Works di Bergen e commissionato dal centro d’arte contemporanea Kunsthuset Kabuso.
Situata in un parco pubblico sulle rive del vasto fiordo di Hardanger, di fronte all’altopiano montuoso di Hardangervidda, Hardanger Skyspace fa parte della famosa serie Skyspace: ampie stanze, oramai iconiche, a cui Turrell iniziò a lavorare negli anni Settanta e in grado di offrire ai visitatori un punto di vista privilegiato. “Finestre” sul mondo in cui luce naturale e artificiale dialogano con ampi pattern colorati a parete dando vita a luoghi sospesi nella percezione, dalla forte connotazione mistica e religiosa.
L’opera si presenta come una grande struttura monolitica che si staglia nel paesaggio. Gli elementi in calcestruzzo dell’esterno richiamano l’ardesia locale per il colore, mentre la trama a gradoni riprende i rivestimenti in legno tipici delle case e della chiesa situata a poche centinaia di metri.
L’esterno ottagonale lascia il posto a un interno ellittico e fluido percorso da una panca di cemento che, una volta illuminato, si trasforma in uno spazio infinito pieno di colore. L’apertura circolare sul soffitto si apre sul cielo, che non viene percepito come un colore fisso, ma come una serie infinita di tonalità a disposizione dell’interno in continua evoluzione. L’intera struttura è orientata in relazione agli elementi cosmici e alle forze esterne, in particolare al movimento della terra, del sole e della luna.
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