Il presepe di Banksy a ridosso del muro di Gerusalemme

di - 22 Dicembre 2019

Chi pensava che il Natale 2019 di Banksy potesse concludersi con il murales di Birmingham dedicato ai senzatetto apparso a inizio dicembre, da ieri deve considerare una nuova opera: “Scar of Bethlehem” – ovvero la cicatrice, ma anche lo sfregio di Betlemme -, a cui si aggiungono le parole “A modified nativity set fot the @walledoffhotel”.

Si tratta di un tradizionale presepe composto dalla Sacra Famiglia, dal bue e dall’asino, in stile classico, posizionati davanti a cinque pannelli che riproducono i prefabbricati – con tanto di foro in alto – con cui è costruito il muro di Gerusalemme, su cui si leggono i graffiti con le parole “amore” e “pace”, in inglese e in francese. Sul pannello centrale un foro di mortaio che assume le ambigue sembianze della stella cometa presente sopra a ogni presepe.

Il sottotitolo fa riferimento al Walled Off Hotel, l’albergo che Banksy, che in più occasioni ha manifestato la propria sensibilità verso il conflitto israelo-palestinese, ha aperto a Betlemme nel 2017, con vista sul muro edificato da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est.
Nel gift shop dell’hotel sono acquistabili diverse sculture di Banksy e realizzati da maestranze locali, che hanno come ambientazione il muro, fanno riflettere sulla situazione di Gerusalemme e i cui proventi sono utilizzati per far proseguire l’attività dell’hotel e per vari progetti sociali.

Sarebbe interessante poter chierede a Banksy se la data scelta per la diffusione di “Scar of Bethlehem” via Instagram sia casuale o meno: ieri era la viglia della festa di Hanukkah, la festa delle luci, che quest’anno inizia la sera del 22 dicembre, la seconda festa religiosa più importante del calendario ebraico e ricorda la liberazioni di Israele dagli occupanti ellenici nel secondo secolo avanti Cristo.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La Kunsthaus Bregenz ospita la mostra di un artista che vuole rimanere senza identità

Nell’iconico edificio di Peter Zumthor l’artista senza nome non presenta opere d’arte, ma una casa modulare che ospiterà in futuro…

9 Gennaio 2026 16:34
  • Fiere e manifestazioni

MIDO 2026: il mondo dell’occhialeria e del design si incontra a Fieramilano

Attesi circa 1200 espositori da 50 Paesi con 140 new entry e visitatori da oltre 160 nazioni: ultimi preparativi per…

9 Gennaio 2026 15:46
  • Progetti e iniziative

Transforming Arts: a Catania due giorni per ripensare l’arte nell’era del digitale

L'Accademia di Belle Arti di Catania presenta, a Palazzo Biscari, un forum del progetto ART.IT dedicato a creative coding, arte…

9 Gennaio 2026 13:58
  • Attualità

In Spagna, il nuovo polo del Museo Guggenheim di Urdaibai non si farà

A seguito delle proteste della popolazione, è stato definitivamente abbandonato l’ambizioso progetto di una nuova sede del Museo Guggenheim nella…

9 Gennaio 2026 12:52
  • Mostre

Stuart Ringholt mette in discussione l’immagine e la nostra capacità di leggerla

A Torino, la prima mostra personale italiana di Stuart Ringholt: paesaggio e censura attraverso la pratica della cancellazione e della…

9 Gennaio 2026 12:26
  • Progetti e iniziative

Narrazioni, diaspora e spazio urbano: il programma 2026 di Kunst Meran Merano Arte

Il programma 2026 di Kunst Meran Merano Arte si articola in tre mostre e una residenza, dalla prima personale in…

9 Gennaio 2026 11:19