Alberto Colliva - installation view _ Senza titolo, olio su tela, 30x30 cm cad., 1989. Studio la Linea Verticale
A un paio di settimane dalla chiusura di Arte Fiera, passato il turbine Art City, è tempo di bilanci!
Uno dei pochi plausi spetta alla neo-nata galleria Studio la Linea Verticale che ha dato il via alla propria attivitĂ in occasione della kermesse bolognese.
In un panorama di proposte che, purtroppo, si è contraddistinto per poca originalità ed una scarsa cura, la mostra ospitata in via dell’Oro 4B a Bologna spicca ulteriormente.
Lo spazio espositivo fondato da Giovanni Avolio e Vale Palmi si contraddistingue per l’attenzione prestata ad ogni dettaglio: ogni elemento è concepito per rispecchiare la linea di ricerca della galleria, al fine di accreditarne il metodo di studio attento alla pratica artistica. Si invita a riflettere, attraverso le opere, sulle domande fondamentali che accompagnano l’uomo da tutta la sua storia. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?
Studio la Linea Verticale, white box situata nel pieno centro del capoluogo felsineo, ospita fino al 16 luglio le opere di 7 artisti italiani – Ludovico Bomben, Alberto Colliva, Vale Palmi, Armenia Panfolklorica, Quatrième Paysage, Flavia Tritto, Claudio Valerio – collocandole lungo un asse immaginario sul quale, come indica il titolo della collettiva Immateriale-Corpo-Immateriale, si dispongono con i loro corpi più o meno materiali, delineati attraverso i diversi linguaggi del disegno, della pittura, della fotografia, della scultura e del digitale.
Ad approfondire i temi trattati tre contributi critici firmati da Tatiana Basso, Antongiulio Vergine e Maria Chiara Wang che riportano diverse chiavi di lettura della mostra. Dall’approfondimento inerente la semiotica del titolo e che indaga le due linee dell’immateriale nell’arte, al metaforico Blue Bus dei The Doors (The End, 1967) per un viaggio oltre i confini del conosciuto, sino ad una riflessione sulla ritualità del corpo come processo di incarnazione. La grande affluenza di pubblico che ha visitato la galleria nei giorni di Arte Fiera e che continua a popolare i suoi spazi è un’ulteriore conferma del buon lavoro svolto dai due giovani fondatori.
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