In studio #8: intervista a Marina Paris

di - 28 Giugno 2021

Marina Paris formalizza la sua ricerca sullo spazio, sui ricordi, sulla loro trasformazione e persistenza, rielaborati come luoghi fisici e mentali del presente e della memoria, servendosi, indifferentemente, del disegno, della fotografia, della video-animazione e dell’installazione.

Dove e come era il tuo primo studio?

«Il mio primo studio si trovava a Montesacro; ci sono entrata alla fine degli anni ‘90 e lì sono rimasta per vent’anni. Era uno spazio molto grande e, nel corso degli anni, l’ho condiviso con altri artisti. È stato un vero laboratorio pieno di oggetti, barattoli, colori, rotoli di carta, stoffe, resine, attrezzature… lì ho potuto ideare e realizzare lavori installativi molto impegnativi, grandi disegni, grandi sculture. Sicuramente è stato un luogo di incontri, di scambi con molti artisti, galleristi e curatori…per questo gli sono rimasta sentimentalmente legata. Da poco, mi sono trasferita al Pigneto, in uno spazio più piccolo e sicuramente più intimo.»

Cosa rappresenta per te lo studio?

«Un luogo di riflessione. Ho sempre lavorato in solitudine, in un clima di assoluta concentrazione. Lo studio è un luogo dove, quando entro, devo ri-trovare i miei affetti. Da sempre dedico una parete dello spazio solo agli appunti: una piccola foto appena stampata, una fotocopia, un post-it, una frase, un disegno, la piantina di una galleria, una cartolina, la bozza di un progetto, un pezzo di calendario. Tutti questi frammenti li lascio lì a sedimentare, appesi al muro per mesi, persino per anni, e poi, a un certo punto, si ricompongono da soli e, come per magia, arriva l’idea per una nuova ricerca, per un nuovo lavoro.»

Biografia

Marina Paris, nata a Sassoferrato (An) nel 1965, dalla fine degli anni Novanta si è trasferita a Roma, dove vive e lavora. Dai primi lavori installativi (la sua prima personale risale al 1996 nella Galleria Giulia di Roma), particolarmente incentrati sull’immaginario dell’infanzia ma, anche, su principali rivendicazioni politiche, l’artista ha sempre guardato allo spazio come possibilità di accadimenti. Spazio (urbano quanto domestico), ricordo, dilatazione e stratificazione del tempo sono, pertanto, le principali chiavi di lettura della sua ricerca artistica, attraverso la quale, in filigrana, indaga l’uomo contemporaneo. Il personale e netto interesse per l’architettura, quale meccanismo formante di spazi fruibili e relazionali, è coerentemente espresso e rielaborato nei suoi lavori. Costante evidenziata anche nei titoli delle numerose mostre cui ha partecipato, come Pubblic Spaces, Other spaces-Other chances, Urban fragments, Space Transformer, e così via. Una rilettura e reinterpretazione individuale che riesce, tuttavia, a far leva su una memoria collettiva, affiorante anche nei lavori di “strappo” e di “collage”. O nelle fotografie, che documentano scuole, stazioni, sotterranei, ospedali, che, nella loro spiccata tipizzazione e, nonostante l’elevata frequentazione pubblica, si perdono in un silenzioso anonimato.

Potete trovare tutte le tappe della rubrica #InStudio tramite l’hashtag #levisitedellatrincia.

Foto di Francesca Pompei

Atelier Marina Paris
Atelier Marina Parismore
Atelier Marina Parismore
Atelier Marina Parismore
Atelier Marina Parismore
Atelier Marina Parismore
Atelier Marina Parismore

Articoli recenti

  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14
  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29