Jacob Patrick Brooks, Panic Room – A.MORE Gallery

di - 17 Marzo 2021

Le opere di Jacob Patrick Brooks da A.MORE Gallery portano un pezzo di Kansas a Milano. Con la sua pittura essenziale, a tratti primitiva, i soggetti colpiscono e incuriosiscono lo spettatore.

L’artista

Jacob Patrick Brooks – classe 1994 – è un giovane e talentuoso pittore che porta sulla tela una forte tensione narrativa e soggetti caustici, selvaggi ma anche ironici. Ultimo di 13 fratelli è nato a Kansas City, proprio nel cuore degli USA.

«La mia preoccupazione, agli inizia, era quella di stupirmi di tutte le cose attorno a me usando il sarcasmo come meccanismo di difesa essendo l’ultimo di 13 fratelli in una famiglia povera» così Jacob descrive il suo primo approccio con la pittura.

Jacob Patrick Brooks, Things are Quiet Now, 2020

La personale: Panic Room

Da A.MORE Gallery è possibile ammirare una dozzina di lavori dell’artista, i più recenti. Tutti accomunati da scene di vita urbana che riportano sfaccettature autobiograiche – sia realistiche che poetiche. Brooks è anche bravo a inserire la questione politica senza che sia davvero prominente.

Jacob Patrick Brooks, The Kiss, 2020

La mostra, curata da Daniele Capra, mostra soggetti delinati da una pittura dai tratti decisi, quasi caricaturali. Guardando le opere di Jacob si viene subito proiettati nella dimensione dei cartoni animati dell’infanzia, i colori sono d’impatto e il contrasto è portato al limite. Lo stile appassionato e selvaggio di queste opere amplifica le storie dei personaggi che diventano interessanti agli occhi degli spettatori nonostante la grande semplicità degli scenari.

In conclusione, l’aspetto che più ci ha colpiti di questa mostra è l’irriverenza spietata che traspare dalle opere del giovane Brooks. Proprio l’artista è infatti in grado di portare al pubblico milanese un’umanità amichevole ma selvatica rendendo questa occasone imperdibile per chi vuole vedere qualcosa di diverso e d’impatto.

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