La storica Marian Goodman Gallery apre una nuova sede a Los Angeles

di - 6 Settembre 2023

Prosegue il momento d’oro dell’arte contemporanea sulla West Coast degli Stati Uniti. Dopo Lisson Gallery e David Zwirner, anche un altro grande nome del settore ha deciso di investire su Los Angeles: si tratta di Marian Goodman Gallery, che proprio dalla città californiana aveva mosso i primi passi, negli anni ’60, e che qui ha in programma di aprire una nuova sede. Peraltro, negli ultimi mesi Marian Goodman, che ha anche una sede a Parigi e che aveva chiuso a Londra causa Brexit, ha annunciato vari cambiamenti: il prossimo anno la sede di New York, attualmente sulla 57ma Strada, sarà trasferita in un edificio a Tribeca.

La galleria losangelina troverà spazio a Hollywood, in un ex magazzino in mattoni risalente al 1925, utilizzato anche come garage, vicino all’Highland Corridor, in North Hudson Avenue, al largo di Santa Monica Boulevard. Il nuovo complesso potrà contare su più di 1200 metri quadrati complessivi, di cui più di 4mila per i progetti espositivi e le mostre, con ambienti flessibili caratterizzati dalle capriate originali in legno e illuminati da un ampio lucernario. La galleria è stata progettata dallo studio di architettura Johnston Marklee, con sede a Los Angeles e acclamato a livello internazionale per i suoi edifici culturali e per i progetti di riutilizzo adattivo. Con un ricco giardino di piante autoctone, varie sale studio, gli uffici e un parcheggio, la nuova sede della Marian Goodman Gallery a Los Angeles ambisce a diventare un vero quartier generale, in una posizione strategica anche per rimanere in stretto contatto con l’importante fiera Frieze, la cui prossima edizione si terrà a Santa Monica dal 29 febbraio al 3 marzo 2023.

Marian Goodman iniziò a sostenere il lavoro degli artisti con sede a Los Angeles già a metà degli anni ’60 attraverso la sua pionieristica casa editrice d’arte Multiples, che aveva uno spazio su La Cienega Boulevard. Questo impegno con gli artisti, i collezionisti e le istituzioni della città è continuato nel corso dei decenni, in seguito all’apertura della Marian Goodman Gallery a New York, alla fine degli anni ’70, con molti degli artisti della galleria che hanno potuto beneficiare di mostre e progetti di presso le principali istituzioni della città.

Basandosi su questa ereditĂ , la nuova sede diventerĂ  un punto di riferimento per la galleria, per approfondire ed estendere la presenza dei suoi artisti a Los Angeles e in tutta la costa occidentale. La Galleria sarĂ  guidata da un team di Los Angeles che lavorerĂ  sotto la direzione della fondatrice e CEO Marian Goodman, del presidente e partner Philipp Kaiser e dei partner Emily-Jane Kirwan, Rose Lord, Leslie Nolen e Junette Teng.

La prima mostra della Marian Goodman Gallery a Los Angeles è in apertura il 23 settembre 2023 e presenterà un’installazione video immersiva dell’artista e regista britannico, vincitore del Turner Prize del 1999 e oltre che di vari Oscar per 12 Years a Slave, Steve McQueen. Negli spazi della galleria sarà allestita Sunshine State, opera del 2022, che in Italia è stata presentata anche al Pirelli HangarBicocca di Milano e che incorpora estratti da The Jazz Singer, lo storico film diretto da Alan Crosland, che segna la nascita dell’era del cinema sonoro e che fu prodotto proprio a Hollywood, nel 1927. A seguire, a novembre, una personale della spagnola Cristina Iglesias, quindi si proseguirà nel 2024 con Hiroshi Sugimoto e Tony Cragg.

Condividi
Tag: gallerie d'arte los angeles marian goodman Marian Goodman Gallery Steve McQueen

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identitĂ  queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02