Alexander Kanevsky, La nona meraviglia del mondo (God's Kingdom), 2000. Olio su tavola, cm 244 x 490
Era nato a Tula, in Russia, nel 1959, Alexander Kanevsky, grande maestro che in vita ha saputo fondere le tradizioni dell’Est Europa con l’innovazione americana. Il suo talento, emerso già a tre anni, lo ha portato a esplorare diversi campi: è stato medico, saggista, musicista e scrittore, oltre che appassionato cultore della lingua e della cultura italiana. Proprio con l’Italia il suo legame è stato speciale: dalle mostre a Palazzo Ducale di Sabbioneta (2017) e a Casa dei Carraresi a Treviso (2023), passando per l’esposizione con la D’E.M. International Venice Art Gallery anche a Venezia, nel palazzo di Charming Santa Fosca e alla Scuola Grande di San Teodoro nel periodo della Biennale d’Arte 2019. E non solo, nel corso della sua carriera ha infatti esposto anche al Museo d’Arte e della Scienza di Milano, al Museo d’Arte Sacra di San Giovanni degli Agostiniani di Fivizzano, presso la Casa dei Carraresi di Treviso, al Museo San Severino Marche, alla Galleria civica “G. Sciortino” a Monreale, alla Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei – Villa Clerici a Milano e a Villa Vrindavana situata a San Casciano VP (Firenze).
Le sue opere, spesso di dimensioni monumentali, si distinguono per uno stile unico che mescola astrazione e figurazione, ispirato al Rinascimento, alla religione e alla filosofia. I suoi quadri, carichi di simbolismo e riferimenti biblici, sono vere e proprie narrazioni visive che catturano il flusso del tempo e la complessità della condizione umana. Questa sua capacità di creare un’arte senza tempo, che rende le sue opere un investimento duraturo e di grande valore storico, è stata ampiamente riconosciuta. Kanevsky è stato vincitore della seconda edizione della Biennale di Palermo, ha ottenuto il titolo di “più Eccellente Maestro dell’anno 2015” dall’Enciclopedia dell’Arte Italiana e annovera diverse pubblicazioni, tra cui Kanevsky: Genius of Vision, del 2010, che raccoglie oltre 450 delle sue opere, e Catalogo dell’Arte Moderna, che propone anche una sua tavola.
Oggi le sue opere si possono vedere in esposizione permanente all’Oasi di Winofsk, in Galleria Medaglie d’Oro a Mestre – Venezia. La sua scomparsa, avvenuta all’inzio del mese corrente, lascia un vuoto profondo, ma la sua eredità artistica e culturale, come ricordano i familiari, continuerà a vivere. Le sue opere non sono solo creazioni estetiche, ma testimonianze di un genio che ha saputo interpretare la nostra epoca con una sensibilità fuori dal comune. Per i collezionisti e gli investitori, l’arte di Kanevsky rappresenta un’opportunità unica per possedere un pezzo di storia, un’eredità che continuerà a crescere in valore e in importanza nel panorama culturale globale.
Fino al 12 aprile 2026 ai Bagni Misteriosi – Teatro Franco Parenti di Milano sarà possibile entrare in contatto con…
L’enorme “Pomme” sarà esposta al Le Bristol Paris prima della vendita da Christie's. Secondo gli esperti, potrebbe raggiungere € 7…
Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernità: in esposizione 168 opere,…
Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…
Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…
Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…