L’estetica della post-natura: la rilettura del quotidiano di Luca Staccioli da ArtNoble

di - 1 Maggio 2025

La primavera di ArtNoble Gallery apre con Falling Flowers, seconda personale di Luca Staccioli in questo spazio milanese, con un testo di Rossella Farinotti. La mostra si pone in connessione con il primo appuntamento del 2023, Wake-up call, in cui l’artista rileggeva il quotidiano attraverso il tema del gioco. Anche il Kit eliminacoda multifunzione (fichi d’India), esposto alla Triennale di Milano lo scorso anno, può essere identificato come un preludio. In Falling Flowers, infatti, la mutazione degli oggetti di uso comune, che tornano all’ambiente di origine, viene portata a compimento. Questa riappropriazione da parte dell’ecosistema primario non punta a ripristinare ciò che è stato ma a presentare un nuovo modo di essere “natura”.

Luca Staccioli, Falling flowers, 2025, installation view. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

La riconquista della natura nella pratica di Luca Staccioli

Le opere di Luca Staccioli, pensate per Falling Flowers da ArtNoble Gallery, fanno parte di un ecosistema nuovo, in cui della natura conservano solo la forma. È il caso di Sabotage of a working day, flowers (2025), un maestoso glicine pendente dal soffitto. In questo grande grappolo, primo di una serie di diverse dimensioni sparsi nello spazio espositivo, i fiori sono stati sostituiti da uno dei tanti prodotti del consumo, che spesso passano inosservati. Avvicinandosi, ecco che si distinguono numerose rotelle in ceramica e terracotta, che nella loro versione originale sorreggono le sedie da ufficio, consentendo a chi vi si siede di lavorare e produrre. In questa nuova veste, gli elementi non fungono da base ma fluttuano nello spazio, sorretti dai robusti rami in cavi e prese di corrente. Anche i colori scelti, sui toni pastello, abbandonano l’originaria estetica industriale contribuendo ad alleggerire l’installazione, che diventa improvvisamente molto delicata.

Luca Staccioli, Sabotage of a working day, flowers #15, 2025, concrete, steel cable, aluminium, electrical clamps, acrylic, 63 x 30 x 25 cm, courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit Michela Pedranti

La valorizzazione del quotidiano in Falling Flowers

In questa nuova estetica post-natura scherzosa e lieve, più che parlare di critica al consumismo, Staccioli sceglie di percorrere la strada dell’ironia. Testimone di questa volontà è la serie Falling flowers (inerti) (2025), in cui diversi tipi di carta igienica abbandonano la loro funzionalità primaria per restituire all’ambiente le proprie stampe, trasferite e valorizzate su blocchetti di cemento. Farinotti descrive le opere come «Una porzione di contesto per una riflessione sul quotidiano». Gli stessi fiorellini sono anche i protagonisti del video Falling Flowers (2025), che cadono dall’alto dello schermo accumulandosi nella parte inferiore.

Luca Staccioli, Falling flowers (inerti) #6, 2025. Courtesy ArtNoble Gallery. Ph. credit: Michela Pedranti

Sulla stessa scia si inserisce anche Allontanarsi dalla linea gialla. Panorama (olio su carta) (2025), nata come etichetta di una bottiglia di olio e trasferita in rosa e bianco all’interno di una cornice. Un piccolo paesaggio che acquista una nuova preziosità poetica grazie alla sua ricontestualizzazione. La forza delle opere in mostra è data, infatti, proprio dalla scelta di donare una seconda vita ad elementi che passano solitamente inosservati. Questa trasformazione in forme delicate non le rende solo somiglianti alla natura, ma conferisce loro la capacità di ragionare su un nuovo binomio, una nuova collaborazione, quella tra ambiente e il frutto della società contemporanea: gli oggetti.

Falling Flowers, di Luca Staccioli, sarà visitabile fino al 13 giugno 2025 presso la Galleria ArtNoble.

Luca Staccioli, Panorama (olio su carta), 2025, Stampa fine art su carta Hahnemühle Baryta. Immagine ottenuta dalla scansione digitale dell’etichetta macchiata di un contenitore di olio, usata come negativo, Edizione di 3 + 2PdA, 12.5×13 cm, (non-incorniciata), 55×45 cm (incorniciata in noce, vetro museale)

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