LeWitt e Mahler a Spoleto: intervista a Maria Teresa Venturini Fendi

di - 4 Luglio 2021

Quest’anno la Fondazione Carla Fendi partecipa al festival di Spoleto con un nuovo progetto, dedicato al rapporto che due grandi artisti hanno avuto con la città umbra. “Sol Lewitt/ Anna Mahler. Art & Sience into Spoleto” non è una mostra ma un percorso per riscoprire le loro personalità e sottolineare la vena creativa che continua a scorrere nel territorio. Ci racconta il progetto Maria Teresa Venturini Fendi, Presidente della Fondazione Carla Fendi.

Maria Teresa Venturini Fendi ©TrabalzaJin

Com’è nato questo progetto?
Da una scoperta occasionale che ho fatto a Spoleto, una città come che conosco bene, dato che da giovane ho lavorato con Gian Carlo Menotti. Nessuno mi aveva mai parlato di Sol Lewitt e Anna Mahler, due artisti che ci vivevano sei mesi all’anno e non l’avevano scoperta grazie al Festival dei Due Mondi, come tanti altri stranieri.

E come ci erano arrivati?
L’artista americano Sol Lewitt era stato invitato dalla sua gallerista Marilena Bonomo, che aveva due case a Spoleto, una torre e un eremo. Sol si è letteralmente innamorato dell’atmosfera, e poco tempo dopo ha deciso di comprare una casa a Monteluco. Ogni giorno faceva il tragitto a piedi per lavorare nello studio e poi rientrava a Monteluco alla fine della giornata.

Anna Mahler

E Anna Mahler?
Anna Mahler, figlia del compositore Gustav Mahler e della scultrice Alma Mahler Schindler, è venuta in visita a Spoleto quando viveva a Vienna, e ha deciso di acquistare una casa dove poter lavorare.

Sol e Anna si conoscevano?
Non si sono mai incontrati, anche perché appartenevano a mondi diversi: uno americano, l’altra mitteleuropeo.

Cosa avevano in comune?
Sicuramente alcuni tratti di carattere. Entrambi erano schivi e molto appassionati del loro lavoro, inteso come percorso alla scoperta di se stessi. Anna è diventata artista su consiglio del suo amico artista Fritz Wotruba, mentre prima suonava il pianoforte. Un altro elemento che la accomunava a Sol era l’amore per la musica di Bach.

Sol LeWitt

Avevano rapporti con gli abitanti di Spoleto?
R: Soprattutto con gli artigiani. Sol andava a nuotare alla piscina comunale dalle due alle tre, quando gli spoletini mangiavano.

Torniamo al tuo rapporto con queste due figure..come li hai scoperti?
Quando sono diventata presidente della Fondazione ho cominciato a fare ricerche sulla storia della città…passavo notti intere a studiare e un giorno su internet mi sono imbattuta sul personaggio di Marina Mahler, la figlia di Anna, e così la storia è cominciata.

Sol LeWitt, Wall Drawing #1119 © TrabalzaJin

Ci vuoi dire due parole sul progetto?
Si compone di vari momenti. La facciata del teatro Caio Melisso è ricoperta da un dettaglio di un wall drawing di Sol Lewitt, mentre nel foyer del teatro si può ammirare una scultura di Anna Mahler. Da qui parte un itinerario che coinvolge diversi punti della città, come gli atelier di Anna e Sol, la torre Bonomo, la fontana in piazza del Mercato, con un’opera dell’artista Tai Shani, vincitrice del Turner Prize, e infine palazzo Collicola, il museo d’arte moderna dove si può ammirare una stanza interamente affrescata da Sol. Nel Caio Melisso vengono proiettati i due documentari su Anna e Sol, girati da Gabriele Gianni e prodotti dalla fondazione.

E il rapporto con la scienza?
Oggi tutto ha una forte relazione con la scienza, e quindi ho deciso di invitare il neuroscienziato Vittorio Gallese, che studia i meccanismi celebrali alla base dell’esperienza estetica. Una lettura attuale dei fenomeni artistici che non poteva mancare al Festival dei Due Mondi!

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30