L’emergenza Covid-19 ci ha messo di fronte alla fondamentale questione della spesa al supermercato, cioè delle modalità attraverso cui procacciare prodotti commestibili, armati di carrelli e buste riciclabili, affrontando lunghe file e sguardi sospettosi. Quindi, la base della sopravvivenza. Ma prima di arrivare nei nostri frigoriferi, il cibo si sposta molto e rapidamente, la distribuzione è una macchina complessa e altrettanto compositi sono i suoi cicli di produzione. Forse questa esperienza ci ha insegnato a prestare più attenzione alle etichette ma anche ai ritmi dei nostri consumi e agli sprechi e, magari, assumerà un significato diverso anche Lo spettro di Malthus, installazione di Marzia Migliora, a cura di Matteo Lucchetti, che sarà presentata il prossimo autunno al MAGA di Gallarate. Nel frattempo, visto che la situazione sembra assecondare questo genere di fruizione, possiamo vedere online, in anteprima, frammenti e dettagli dell’opera, come fotografie, disegni e appunti.
«Lo spettro di Malthus è un progetto dedicato all’insostenibilità del rapporto tra produzione di cibo, merce e plusvalore del modello capitalista in relazione allo sfruttamento delle risorse umane, animali, e naturali», ha affermato Matteo Lucchetti. Le emanazioni del progetto, che vengono presentate in queste settimane di aprile sul sito e sui social media del MAGA, riguardano principalmente tre aspetti del progetto: «La prima è relativa ad una serie di collage che l’artista ha iniziato nel 2017 con il titolo di Paradossi dell’abbondanza», ha continuato il curatore. Un titolo che richiama al capitolo di Una storia commestibile dell’umanità, libro del giornalista inglese Tom Standage, che ripercorre una certa idea di modernità attraverso la storia dell’agricoltura e del suo asservimento alla produzione di cibo come merce.
«Per il suo progetto al MAGA, Marzia Migliora ha realizzato una serie di ventinove collage, che mescolano la tecnica del disegno alla tradizione del papier collé, per raccontare le contraddizioni vissute in campo agricolo, dalla prospettiva dagli agricoltori stessi, che fossero questi gli stagionali migranti dei nostri giorni, i braccianti delle piantagioni coloniali, oppure più semplicemente provenienti dal background contadino vicino all’artista e alla storia della sua famiglia», ha concluso Lucchetti.
Accompagna l’iniziativa, inoltre, un ebook scaricabile dal sito del MAGA, dedicato agli sketchbook inediti di Marzia Migliora, che svela il percorso di ricerca e produzione a cui l’artista sta lavorando da oltre un anno.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Italian Council, sesta edizione del 2019, programma di promozione di arte contemporanea nel mondo, della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
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