courtesy dell'artista e Galleria Franco Noero, ph. Ilario Piatti
“White-Light-Whirlwind” è la seconda mostra del Progetto San Carlo che include alcune opere di Mark Handforth nell’affascinante contesto della chiesa seicentesca San Carlo a Cremona. Visitabili fino al 31 maggio 2022, le opere di Handforth sono tutte pensate su misura per gli spazi di questa chiesa sconsacrata nel cuore di Cremona. “White-Light-Whirlwind” ricorda un monumentale disegno di luce che prende vita al centro dell’esposizione, alzandosi per 16 metri fino alla cupola barocca della chiesa.
Il richiamo dell’artista ci porta in una dimensione vorticosa, manifestazione fisica della terra che tocca il cielo, dove le luci fluorescenti si dividono in due sfumature di bianco e viola. L’effervescenza di questo grande lampadario, la cui installazione ha richiesto notevoli sforzi, ci porta a guardare in alto, lontano dal nostro quotidiano.
Classe ’69, Handforth è nato a Hong Kong e attualmente vive e lavora a Miami. Le sue grandi sculture lo hanno reso particolarmente noto sul panorama internazionale. La sua volontà, infatti, è quella di ricreare proporzioni stranianti in correlazione con le grandi metropoli americane in vari contesti. Anche per questo motivo, la chiesa cremonese di San Carlo è sembrata fin da subito il posto giusto per far risplendere le sue opere.
Nel 1621, sopra ai ruderi di San Donnino, fu ricostruita la chiesa di San Carlo, in onore del Santo Borromeo. Marco Antonio Salomoni, vescovo cremonese di Sora, successivamente, sarà il fautore del miglioramento e delle decorazioni della chiesa che nel 1788 viene però chiusa e profanata. La storia di questo edificio si ingarbuglia sempre di più, fino al 1925 quando viene affittata dalla Croce Rossa che la utilizza come magazzino per la conservazione del materiale ospedaliero ma, nel corso degli anni, il luogo sarebbe stato desinato a cambiare utilizzo molte altre volte.
Il lieto fine arriva nel 2021, quando nasce il Progetto San Carlo e la chiesa sconsacrata diventa uno spazio dedicato all’arte contemporanea. La prima mostra, “Glitches”, ha ospitato le monumentali opere di Servane Mary e ha fatto da apripista per tutti i prossimi appuntamenti in programma per gli spazi di San Carlo.
Mark Handforth, per questa mostra organizzata in collaborazione con la Galleria Franco Noero, ha illuminato una piccola ma attiva realtà nel cuore di Cremona, dando un ruolo e una destinazione a uno spazio dalla storia tormentata e accendendo la luce della speranza per tanti altri progetti.
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