PULSEE WINTER LIGHTS 2025, (Il paesaggio non chiude mai gli occhi) by Matteo Fato ph Luca Parisse
Nel cuore dell’inverno abruzzese, tra le strade di Pescasseroli immerse nel silenzio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’arte torna a farsi dispositivo di attenzione e di ascolto. Con PULSEE WINTER LIGHTS. Luminarie d’artista, ARTEPARCO e Pulsee Luce e Gas inaugurano la seconda edizione di un progetto che trasforma il borgo montano in un museo a cielo aperto, affidando questa volta a Matteo Fato un intervento luminoso dal forte impianto concettuale.
L’installazione site specific, intitolata (Il paesaggio non chiude mai gli occhi) e visibile in via Valle Cicala, si inscrive nel solco della ricerca che l’artista abruzzese porta avanti da anni sul rapporto tra pittura, visione e natura. Al centro dell’opera vi è una frase luminosa che funziona come dichiarazione poetica e insieme come monito: LA NATURA CHIEDE ALLA PITTURA DI NON DIMENTICARLA.
In questa affermazione si condensa il senso dell’intero progetto, che entra in un dialogo ideale con l’opera (specchi angelici), realizzata dallo stesso Fato per ARTEPARCO nel 2019. I cavalletti vuoti che compongono questa prima opera incorniciano porzioni di paesaggio, ribadendo l’impossibilità della pittura di eguagliare la natura e, allo stesso tempo, la sua responsabilità nel custodirla.
Dopo il primo capitolo dello scorso anno, affidato a Marcantonio con MICRO MACRO, PULSEE WINTER LIGHTS sposta nuovamente l’arte contemporanea dal bosco al borgo, scegliendo il periodo natalizio come momento di massima intensità simbolica. Le luminarie non assumono qui una funzione decorativa ma diventano strumenti di riflessione, capaci di attivare una relazione sensibile tra spazio urbano, comunità e paesaggio naturale.
Il progetto di Fato si arricchisce di ulteriori immagini luminose concepite in dialogo con le architetture di Pescasseroli: sagome, occhi, cavalletti, figure umane e vegetali che si osservano reciprocamente, restituendo l’idea di uno sguardo condiviso tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. A completare l’esperienza, durante l’inaugurazione, l’accensione dell’opera è stata accompagnata da un tappeto sonoro curato da Gianni Garrera, collaboratore storico dell’artista, che ha costruito una sequenza musicale pensata come “musica per il sonno”, capace di ristabilire un ritmo interno e un equilibrio percettivo.
In continuità con la filosofia di ARTEPARCO, il progetto unisce espressione artistica e attenzione alla sostenibilità : l’intero consumo energetico delle luminarie viene compensato da Pulsee Luce e Gas attraverso l’acquisto di certificati VERs, rafforzando l’idea di un’energia non solo funzionale ma anche culturale e sostenibile.
Una scala quasi cinematografica, che invita lo spettatore a muoversi attraverso il giardino, come se leggesse un fregio pittorico continuo.…
Fino al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma rende omaggio a un'artista totale che ha attraversato il Novecento con…
La seconda edizione della Biennale di Malta entra nel vivo e assegna i premi: tra i vincitori anche Concetta Modica,…
In occasione della sua mostra alla Galleria Patricia Armocida di Milano, Salvatore Garzillo, giornalista di cronaca nera per l’Ansa, ci…
Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…
Alla Galleria Tiziana Di Caro, una mostra dedicata a Rosa Panaro ripercorre la sua lunga ricerca artistica, tra attivismo sociale,…