Era il 1991 quando un giovane Maurizio Cattelan si infiltrava tra gli stand di Arte Fiera con un banchetto a forma di campo da calcio in miniatura, per presentare abusivamente la sua opera: una squadra composta da immigrati senegalesi impiegati come operai in Veneto e che compare anche in un’altra sua opera, sempre del 1991, Stadium, un lungo tavolo da calciobalilla. Nel 2024, 33 anni dopo, l’irriverente artista, diventato superstar, torna tra i padiglioni fieristici bolognesi con BECAUSE, un misterioso progetto ad hoc presentato da Mutina.
Azienda d’eccellenza nel campo dell’interior design e della ceramica, Mutina dal 2017 promuove Mutina for Art, progetto non-profit dedicato all’arte contemporanea, «Per raccontare le molteplici connessioni tra la visione dell’azienda ceramica e la creatività del presente». Il brand, che ha collaborato con designer come Ronan ed Erwan Bouroullec, Inga Sempé, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka e Laboratorio Avallone, prosegue il suo impegno nella creatività promuovendo il premio This is Not a Prize, assegnato annualmente a un artista internazionale, e anche come partner di Arte Fiera già da quattro edizioni. Nel 2023, presentò un grande stand ceramico dedicato ai libri e all’editoria in collaborazione con Mousse, l’azienda sceglie di accompagnare ancora una volta Arte Fiera con un progetto nuovo, all’insegna della qualità e della sorpresa.
«Con BECAUSE Cattelan non azzarda nessuna risposta, ma lascia il pubblico ancora una volta senza certezze», spiegano gli organizzatori. «BECAUSE è un corto circuito che diviene racconto, tra regole infrante e complicità. BECAUSE parla di ribellione e di espiazione, di eroi guastafeste e di fragilità radicale. BECAUSE celebra il voltarsi e il fuggire invece che il dare risposte. BECAUSE ci ricorda che l’autorità è un limite, l’aspettativa è un peso, la contraddizione è un antidoto».
Ideato da Sarah Cosulich, curatrice di Mutina for Art e direttrice della Pinacoteca Agnelli di Torino, il progetto BECAUSE metterà in dialogo due opere di Maurizio Cattelan, allestite in uno spazio creato per l’occasione, il cui display sarà caratterizzato dalla collezione ceramica Fringe, disegnata per Mutina dal designer cipriota e di base a Londra Michael Anastassiades.
Non si sa ancora quali saranno le opere di Cattelan che verranno esposte ma, di certo, il feeling tra l’artista nato a Padova nel 1960 e il design è ben collaudato, dalla macchinetta del caffè Lavazza alle bottiglie Dom Pérignon, fino alla collaborazione di lunga data con Seletti.
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