photo credit Diego Mayon
Dall’1 al 6 aprile 2025, a Milano si respira arte contemporanea, con la nona edizione della Milano Art Week. Con il coinvolgimento di oltre 200 enti promotori, tra musei, fondazioni, gallerie e istituzioni culturali, il programma presenta più di 350 appuntamenti tra mostre, talk, visite guidate, workshop e performance. Come di consueto, la manifestazione, promossa dal Comune di Milano e coordinata dall’associazione Arte Totale, si svolgerà in concomitanza con miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, la cui 29ma edizione animerà gli spazi di Allianz MiCo dal 4 al 6 aprile 2025, con anteprima il 3 aprile.
La Milano Art Week 2025 celebra la pluralità dei linguaggi artistici con una programmazione che spazia dalle grandi mostre istituzionali ai progetti sperimentali. Tra gli appuntamenti più attesi, la lectio magistralis di Koyo Kouoh, curatrice della 61ma Biennale di Venezia del 2026, invitata a Milano da MAC – Milano Art Community, il 4 aprile, al Teatro della Triennale, e le esposizioni di artisti come Shirin Neshat, Carsten Höller, Nico Vascellari, Gian Maria Tosatti e Robert Wilson.
«Milano Art Week è un appuntamento imprescindibile per la scena artistica contemporanea, un’occasione per riscoprire il ruolo della cultura come motore di crescita collettiva e di connessione tra istituzioni, artisti e cittadini», ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi. «Questa edizione propone un palinsesto straordinariamente ampio e variegato, capace di accogliere e valorizzare la pluralità delle espressioni artistiche, dalle grandi mostre ai progetti sperimentali. La partecipazione di oltre 200 promotori e il coinvolgimento di musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti, e le collaborazioni importanti con partner internazionali, testimoniano la straordinaria vivacità di Milano, sempre più crocevia internazionale dell’arte contemporanea».
Il cuore dell’evento è rappresentato dalle numerose mostre che inaugurano in occasione della settimana dell’arte. Al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, va in scena Body of Evidence, progetto espositivo di Shirin Neshat, che prosegue la sua indagine sulla politica dell’identità e della memoria collettiva. Nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, una installazione site specific di Nico Vascellari, Pastorale. Alla GAM – Galleria d’Arte Moderna, The Four Faces of a Man di Anna Boghiguian, con sculture inedite in marmo realizzate grazie al premio Henraux Sculpture Commission di miart 2024.
Alla Fondazione Luigi Rovati fa tappa il progetto Etruschi del Novecento, in collaborazione con il Mart di Rovereto, che esplora l’influenza della cultura etrusca sugli artisti italiani del XX secolo. Al Museo di Storia Naturale, Fabrizio Ferri propone Breathtaking, una riflessione sulla crisi ambientale e l’inquinamento marino.
In occasione del centenario della nascita di Robert Rauschenberg, la Milano Art Week dedica all’artista statunitense due importanti iniziative. Rauschenberg e il Novecento, al Museo del Novecento, una mostra che mette in dialogo le sue opere e quelle della collezione permanente, realizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista, in collaborazione con miart e Fiera Milano. Mentre alle Gallerie d’Italia sarà esposta una selezione di capolavori della Collezione Luigi e Peppino Agrati, per un viaggio nell’eredità artistica del grande artista statunitense.
Accanto alle grandi istituzioni, il programma include un fitto calendario di eventi negli spazi indipendenti e nelle gallerie, sottolineando la dimensione diffusa e partecipativa della manifestazione. Tra le proposte, residenze d’artista, incontri con curatori e critici e azioni performative site-specific, dalla mostra personale di Cosima von Bonin da Ordet, al talk FARE = RICERCARE | Fumi dal confine organizzato dalla Casa degli Artisti, fino a VIR Viafarini-in-residence e Viafarini.work per Milano Art Week 2025, open studio degli artisti ospiti di Viafarini. Careof presenta Mirrorball, una mostra che riflette sull’idea di festa come momento informale di sospensione dalla dimensione della produttività.
Tra cinema e arti visive, l’anteprima assoluta di ARSA, il secondo lungometraggio diretto dai MASBEDO, che verrà presentato al Cinema Anteo venerdì 4 aprile. Al Cinema Arlecchino, il 5 aprile, sarà proiettato in anteprima assoluta Due qui / To Hear, il film che racconta le fasi di produzione, allestimento e documentazione del progetto di Massimo Bartolini per il Padiglione Italia all’ultima Biennale Arte.
Per il programma completo, si può cliccare qui.
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