Spazio Pesca: arte, cucina e accoglienza in Chinatown a Milano

di - 4 Aprile 2025

In una Milano di fine marzo, alle porte di una frenetica Art Week, inaugura la mostra personale di Diego Gualandris, Canzoni per animali d’appartamento, secondo capitolo del ciclo avviato a gennaio 2025 con l’esposizione di Federika Fumarola Recupero di un tempo di osservazione perduto, visitabile fino a metà giugno. Ci accolgono il duo curatoriale Arianna Pavoncello, manager dello Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti, Carolina Latour, curatrice indipendente, e la founder di Studio Pesca Benedetta Gambino, unite dall’interesse di incrociare pratiche e vocazioni diverse per costruire occasioni conviviali di incontro e scambio. Spazio Pesca, fondato nel 2020, nasce da subito con un approccio cross-disciplinare tra art direction, graphic design e produzione di workshop, show cooking e mostre: «porte aperte a chiunque dimostri un’anima affine a quella dello studio, per dare spazio a tutte le anime creative, ai ‘frutti’ delle nuove idee».

Spazio Pesca, Artworks Courtesy of ADA Rome_Photo Courtesy of Marco Previdi

La personale Canzoni per animali d’appartamento di Diego Gualandris (Albino, Bergamo, 1993) è un esempio di come l’arte visiva e la gastronomia possano unirsi in un’esperienza sensoriale completa. Disposte nelle tre stanze principali dello studio dalle pareti verde acido, le pitture su tavola di Gualandris tracciano una linea d’orizzonte composta da paesaggi desertici e diradati, una “fine del mondo” illuminata da grandi Soli in rosso acceso. La stella è come un occhio che sorveglia un luogo a lei sconosciuto, come una telecamera accesa sul nostro quotidiano, racconta Gualandris: «Quasi tutti i titoli delle opere in mostra sono nomi di animali famosi, come Atticus Finch, il protagonista de Il buio oltre la siepe. Sono loro gli ‘animali da appartamento’, esattamente come noi». Il ciclo di Gualandris si ispira all’estetica fantasy e shi fi, dal film d’animazione Fantasia di Walt Disney, al pianeta Tatooine di Star Wars o al romanzo Dune.

Spazio Pesca, Artworks Courtesy of ADA Rome_Photo Courtesy of Marco Previdi

I suoi “quadri d’appartamento”, come li definisce, «sono una moltitudine di piccoli occhi pulsanti che scrutano il visitatore. Come animali appostati, ci costringono a prendere le misure per avvicinarli, a muoverci piano ma tenendo lo sguardo fisso su di loro». L’immagine della stella si ispira alla copertina del Vangelo e Atti degli Apostoli dell’edizione San Paolo, culturalmente interiorizzata nella memoria degli italiani, una tra le versioni più diffuse fin dagli anni Settanta, rivisitata da Gualandris su tavolette di recupero in legno che suo nonno ritagliava per immagini sacre, nella chiesa di Albino. Inteso nella sua simbologia mitologica, come icona sacra ultraterrena e metafisica, il Sole viene ritratto nelle varie fasi di nascita, infanzia, adolescenza, adultità e morte, «perché tra sei o sette miliardi di anni morirà, come tutti gli esseri viventi». In occasione di Miart, la mostra verrà riattivata da un appuntamento performativo con l’artista, sabato 5 aprile.

Diego Gualandris, Artworks Courtesy of ADA Rome_Photo Courtesy of Marco Previdi

L’evento inaugurale è arricchito dall’esperienza gastronomica ideata dagli chef Arturo Franzino e Jérémy Nguyen con una proposta tematicamente e cromaticamente connessa alle icone delle pitture di Gualandris. Gli chef, che lavorano tra Roma e Marsiglia, amano collaborare con il loro concept culinario a progetti artistici e culturali, lavorando con i cambi di temperatura, di odore, sapore e con passaggi di stato della materia, che si ispirano gustativamente alle cromie e forme dei Soli. Un incontro non comune tra gastronomia, estetica e visività, che permette un secondo avvicinamento al tema del tempo: riscoprire la bellezza nell’incontro, della creazione, dello stare insieme, prendendosi il tempo necessario.

Il Sole da Giovane #260, 2024, olio su tavola, 13x11cm. Courtesy of ADA, Rome

Articoli recenti

  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30
  • Beni culturali

L’Ecce Homo di Antonello da Messina va in tour: L’Aquila prima tappa

Dopo l’acquisto per 14,9 milioni di dollari da parte dello Stato, l’Ecce Homo di Antonello da Messina sarà esposto in…

21 Febbraio 2026 10:18
  • Fotografia

Agli Scavi Scaligeri riapre il Centro di Fotografia: gli archivi di LIFE raccontano gli sport inverali

Gli Scavi Scaligeri tornano accessibili con un progetto inedito dagli archivi LIFE: un percorso con oltre cento immagini degli sport…

21 Febbraio 2026 9:30