Nuove gallerie che aprono a Milano e dove trovarle: Nashira, Opera, Cadogan

di - 25 Novembre 2022

Consolidate, influenti, diffuse, al punto da assurgere al livello di organizzazioni multinazionali, ma anche emergenti, affioranti dal flusso difficilmente controllabile della contemporaneità, a tratti effimere. Le gallerie d’arte, queste superfici ritagliate all’interno o all’esterno dello spazio – prevalentemente urbano ma non solo, che sia periferia o metaverso – in cui l’aderenza tra oggetto e pensiero sfugge alle definizioni, rimangono ancora lo strumento più evidente di un sistema in continuo cambiamento, la prima linea di legittimazione di certi lavori e determinati valori. In sostanza, le gallerie d’arte aprono. E quando accade è sempre una notizia significativa. A Milano, che in Italia permane l’epicentro del contemporaneo, proprio in questi ultimi giorni di un 2022 da turning point, tra la fine di una pandemia e l’inizio di una guerra, ne stanno aprendo – e ne apriranno – varie ed eterogenee, con background diversi e trasversali. Segno di un contesto dinamico e di una varietà di soluzioni, ancora in via di sviluppo, a questo grande quesito dell’arte.

Nashira Gallery, via Monti 21

In via Vicenzo Monti 21, ha aperto sotto i migliori auspici Nashira Gallery, nomen omen: Nashira è la stella della costellazione del Capricorno, segno guida della galleria, il cui significato in lingua araba è “Portatrice di Buona Novella”. E tornano sulla Terra, in questo caso, la stella è l’arte. Nell’idea di Ludovica Bifulco, l’obiettivo è preciso: far incontrare e dialogare le opere della Collezione 54, importante raccolta d’arte privata, con i lavori delle giovani promesse dell’arte contemporanea. «La mia idea è quella di dare vita a uno spazio accogliente, famigliare e aperto a tutti, dove oltre ad ammirare e conoscere da vicino il bello dell’Arte, ci si possa sentire a casa e conoscere nuovi artisti emergenti che, per l’occasione, saranno tenuti per mano dai Grandi», ha sottolineato la gallerista. L’aspirazione è diventare un punto di riferimento in città per l’arte ultra-contemporanea, mentor per gli artisti emergenti e compagno di viaggio per i collezionisti interessati a scoprire questo particolare segmento artistico.

Ad aprire le porte della galleria, la collettiva “PROFEZIA”. Visitabile fino al 24 febbraio 2023, la mostra si sviluppa a partire della video-opera sonora del Maestro William Kentridge (Johannesburg, 1955) dal titolo “Waiting for the Sibyl”, in dialogo con i lavori di altri tre artisti, anch’essi sudafricani, di diverse generazioni e parte della Collezione 54: Wim Botha (Pretoria, 1974), Teresa Kutala Firmino (Pomfret, 1993) e Mafafo Kimathi (Kimberly, 1984). A questi si uniscono le creazioni di due giovani artisti italiani: il pittore Andrea Grotto (Schio, 1989) e il pittore-scultore Andreas Zampella (Salerno, 1989).

Per il futuro, gli spazi della galleria ospiteranno alcuni Special Project a tema per approfondire la figura del “profeta”, con l’obiettivo di giungere all’identificazione del suo corrispettivo contemporaneo e per rispondere al quesito: “Chi sono i profeti di oggi?”. E al termine della collettiva, già in programma due mostre personali, con progetti site-specific, dedicate a Zampella e Grotto.

Opera Illustration, via Pichi 9

Da agenzia a galleria d’arte indipendente, nel cuore dei Navigli. Fondata alla fine del 2019 da Erika Grupillo e Federica Ciuci Priori, Opera Illustration apre le proprie porte, aggiunge una preposizione e diventa Da Opera, «Uno spazio eclettico dedicato a scultori e pittori, dove il collezionista può trovare una accurata selezione che valorizza e sostiene la nuova leva artistica». Tutto parte da una idea di intermediazione: nel vulcanico e disorientante mercato della comunicazione, l’agenzia agisce infatti da tramite tra il fornitore, cioè l’artista, e il cliente, tutelando sia lavoro che la committenza.

Lo spazio espositivo, dunque, oltre a diventare la sede operativa dell’agenzia stessa, «Sarà un ritrovo dove ospitare piccole mostre degli artisti rappresentati», ma anche workshop, painting class e talk, per sperimentare, vendere e acquistare, interagire ed emergere. Non ci saranno vincoli di tecnica, Da Opera saranno di casa sculture, illustrazioni, pitture ma anche oggetti di design. «Opera è diventata molto più di una semplice agenzia», hanno affermato Grupillo e Ciuci Priori. «È un manifesto, un punto di partenza e sviluppo per tanti artisti. È una garanzia di ricerca e talento. Un ponte tra collezionisti e creativi, brand e galleristi, ed uno strumento democratico per veicolare ed incorporare l’illustrazione nella comunicazione e nel marketing».

Cadogan Gallery, via Bramante 5

Dagli edifici vittoriani di Kensington, alla Milano multietnica di via Bramante. Cadogan Gallery ci dà appuntamento alla primavera 2023 per l’apertura della sua nuova sede, la prima al di fuori del Regno Unito per la storica galleria, fondata a Londra, nel 1980, da Christopher Burness. Ma non chiamatela galleria “tradizionale”, non è il giusto sinonimo di “established”. Perché se nei suoi primi anni Cadogan puntava con decisione anche sull’arte sperimentale, oggi l’obiettivo è simile: attenzione a ciò che di nuovo emerge, per arrivare a una platea variegata. Nel 2011, infatti, l’apertura di uno spazio espositivo temporaneo nell’Hampshire, specificamente dedicato a progetti su larga scala e installazioni.

«Progettato e costruito appositamente per ospitare un ampio programma di mostre, lo spazio presenterà opere di artisti che sono cresciuti insieme a noi sin dall’apertura della galleria», ha spiegato Freddie Burness, direttore di Cadogan – che è una galleria di “famiglia” – a proposito della nuova sede di Milano. «Con il suo cortile pieno di luce, i tratti distintivi dell’architettura milanese e l’estetica moderna, questo nuovo spazio ci permetterà di esporre opere con lo stesso spirito della sede londinese, anche se in modo diverso e ambizioso. Dopo molti anni di duro lavoro, siamo entusiasti di fare questo nuovo passo in avanti: abbiamo scelto Milano perché pensiamo che sia attualmente uno dei luoghi più importanti del mondo dell’arte internazionale, ricco di potenzialità per il futuro».

La nuova sede milanese, che aprirà il primo marzo 2023, esporrà dunque artisti cresciuti insieme alla galleria, nonché nuovi nomi. La mostra di apertura sarà dedicata all’artista britannico Sam Lock, con un corpus di lavori inediti, creati appositamente per lo spazio. Pittore viscerale, conosciuto per le sue opere fortemente segnate dal passaggio fisico del gesto e della materia, Lock ha già esposto a Milano nel 2021, in una mostra organizzata sempre da Cadogan, allo Scalo Lambrate.

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