La quinta edizione di Panorama, il progetto diffuso ideato da ITALICS — la piattaforma che riunisce alcune tra le più importanti gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea del Paese — ritorna in Campania, là dove tutto è cominciato: se nel 2021 fu Procida, quell’anno anche Capitale italiana della Cultura, nel 2025, dal 10 al 14 settembre, sarà Pozzuoli a ospitare la grande mostra diffusa, con la curatela affidata a Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz. Antica colonia romana, crocevia di commerci e mitologie, teatro di eruzioni e rinascite, tra vestigia classiche e stratificazioni barocche, paesaggi sulfurei e presenze leggendarie, la città dei Campi Flegrei è da sempre un palinsesto di storie ed energie che, in questa occasione, emergeranno attraverso i linguaggi dell’arte.
Il cuore del percorso espositivo sarà il Rione Terra, acropoli tufacea abitata fin dall’epoca greca e oggetto, negli ultimi anni, di una radicale riscoperta e valorizzazione. Tra i suoi vicoli e le sue architetture, le opere selezionate da Parisi seguiranno un filo rosso che si annuncia denso di suggestioni: la divinizzazione. La divinizzazione, quel fenomeno che rende gli uomini simili agli dei, attraversa i culti pagani e cristiani, le metamorfosi degli eroi, il raggiungimento della theosis mettendo in pratica gli insegnamenti evangelici. Ma anche le icone del presente, le nuove forme del sacro, gli oggetti della devozione contemporanea. Un tema che a Pozzuoli, città di San Gennaro e di Diana, di Virgilio e del bradisismo, sembra trovar una risonanza naturale.
Consorzio fondato nel 2020 da un gruppo eterogeneo di galleristi italiani, ITALICS ha l’obiettivo di promuovere un dialogo inedito tra le eccellenze artistiche italiane e il patrimonio culturale del territorio. Oggi ITALICS conta oltre 70 gallerie associate, da Bolzano a Palermo, e il progetto Panorama, che si svolge ogni anno in una località diversa, è la sua espressione più emblematica. Come nelle precedenti edizioni — Procida (2021), Monopoli (2022), L’Aquila (2023), Monferrato (2024) — anche Panorama Pozzuoli sarà il frutto di un lavoro corale: ogni galleria coinvolta contribuirà con un’opera, dando vita a un racconto plurale.
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