Panorama Pozzuoli 2025: le novità dalla mostra diffusa di Italics

di - 18 Giugno 2025

Un flea market d’artista, una conferenza dedicata ai vulcani, una rete di collaborazioni con istituzioni museali e culturali. Sono alcune delle ultime novità di Panorama Pozzuoli, la mostra diffusa ideata dal consorzio di gallerie d’arte ITALICS, che si svolgerà dal 10 al 14 settembre 2025. Dopo l’edizione inaugurale di Procida e le tappe successive a Monopoli, L’Aquila e nel Monferrato, Panorama, il progetto ritornerà quindi in Campania, con la curatela di Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, che ha scelto di indagare, con uno sguardo trasversale e trans-epocale, il tema della divinizzazione trasfigurata nelle società contemporanee, come iconografia che interroga, al di là del tempo e del contesto, sul senso dell’umano e del sacro.

Pozzuoli, Anfiteatro Flavio, Luciano Romano

«A Pozzuoli si può parlare con gli dei. Divinizzazione non è solo un tema – ha spiegato Parisi – è una domanda che percorre tutta la storia di questo territorio: cosa succede quando l’umano si misura con il sacro, con il potere, con la morte? A partire dalla figura dell’imperatore divinizzato fino alle apparizioni popolari, il tema attraversa tanto la storia antica quanto l’immaginario contemporaneo. E oggi, nell’era del culto dell’immagine, chi divinizziamo? E perché?».

Pozzuoli, S. Maria delle Grazie, ph. Luciano Romano

Una rete di gallerie per una visione corale

L’evento è promosso da ITALICS, la rete di oltre 60 gallerie attive sul territorio nazionale, unite da una visione condivisa: fare dell’arte un canale per esplorare il genius loci, in dialogo con il patrimonio e le comunità.

Le gallerie partecipanti a Panorama Pozzuoli sono: A arte Invernizzi, Apalazzogallery, Alfonso Artiaco, Botticelli Antichità, Galleria Canesso, Car Gallery, Cardi Gallery, Carlo Orsi, Galleria Continua, Thomas Dane Gallery, Galleria Umberto Di Marino, Alessandra Di Castro, Galleria Tiziana Di Caro, Galleria Doris Ghetta, Galleria d’Arte Frediano Farsetti, Galleria Fonti, Galleria Fumagalli, Gagosian, Galleria dello Scudo, Giacometti Old Master Paintings, Gian Marco Casini Gallery, Kaufmann Repetto, Galleria Lia Rumma, Lunetta11, Magazzino, Massimo De Carlo, Mazzoleni London-Torino, Francesca Minini, Galleria Massimo Minini, ML Fine Art, Galleria Franco Noero, Galleria Alberta Pane, Giorgio Persano, Porcini, Richard Saltoun Gallery, Robilant+Voena, Secci, SpazioA, Studio Sales di Norberto Ruggeri, Studio Trisorio, Tim Van Laere Gallery, Caterina Tognon Arte Contemporanea, Tornabuoni Arte, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Victoria Miro Venice, Vistamare, Zero….

Pozzuoli. La Solfatara, ph. Luciano Romano

Pozzuoli mitica e contemporanea: le novità di Panorama

L’itinerario attraverserà chiese, vestigia romane, gallerie ipogee, terrazze e paesaggi vulcanici. Cuore pulsante sarà il Rione Terra, agglomerato urbano che costituisce il nucleo più antico di Pozzuoli, abitato ininterrottamente fin dal II secolo a.C. e caratterizzato dal bradisismo. Ma il percorso coinvolgerà l’intero tessuto urbano e naturale, diventando parte integrante della mostra, dalla Solfatara al Lago d’Averno, dalla Darsena storica all’Anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide, ampliandosi alle rovine di Cuma, la prima colonia greca d’Occidente, e alle meraviglie sommerse di Baia.

Pozzuoli, Rione Terra, ph. Luciano Romano

Accanto alle nuove produzioni site specific e ai dialoghi tra capolavori antichi e visioni contemporanee, Panorama Pozzuoli 2025 presenterà diverse novità. Un gigantesco flea market d’artista, ispirato ai mercatini effimeri che caratterizzano l’area, luoghi di scambio, provocazione e relazione. Sarà poi presentata ana mostra dedicata a San Gennaro, figura liminale tra sacro e profano, identità e protezione popolare, simbolo di resistenza e trasformazione. In programma anche il coinvolgimento attivo di scuole, associazioni e realtà locali impegnate nell’inclusione e nel reinserimento sociale, che daranno vita a percorsi di mediazione, laboratori e pratiche di accessibilità all’arte. Tra i partner, il Museo Madre, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e numerose realtà culturali napoletane.

Pozzuoli, Darsena, ph. Luciano Romano

A queste iniziative si aggiungerà un dibattito pubblico sui vulcani, metafora naturale e culturale del territorio flegreo: non solo presenza geologica ma simbolo di imprevedibilità, in un ciclo continuo di creazione e distruzione. Panorama ne fa il fulcro poetico di un progetto che si definisce di «Natura porosa, inclusiva e visionaria».

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