Paolo Ventura, autobiografia con pittura

di - 27 Gennaio 2022

Paolo Ventura (Milano, 1968) lo conosciamo principalmente come fotografo, e proprio la sua attività di fotografo lo ha reso famoso in ogni dove. Perché la fotografia è stato sempre il suo mezzo di espressione di elezione. Ma le sue fotografie, si sa bene, sono il risultato di un lento e laborioso processo di costruzione. Una costruzione non solo delle inquadrature, ma anche, e soprattutto, di quello che sarà inquadrato. Per tale necessità ed esigenza Paolo Ventura crea e produce ogni elemento dei suoi scatti, dagli edifici agli abiti. E ricrea, così, quelle atmosfere, a metà tra il reale e l’onirico, che corrispondono al suo immaginario. Un immaginario che affonda le radici nel passato, o meglio, nel suo passato. Quello dell’infanzia. Quello, cioè, che lentamente si è formato durante i pranzi domenicali, o gli spostamenti in macchina col padre. Momenti in cui, al centro delle conversazioni, vi erano sempre gli stessi temi: quelli della guerra.

Paolo Ventura – Autobiografia (com ex voto), ph. Daniela Trincia

E questi specifici racconti sono diventati il mondo non solo immaginario, ma anche quello nel quale trovare rifugio, creando nuovi scenari e nuove avventure. Ma Paolo Ventura, con le sue fotografie, incrina il concetto stesso di fotografia. Sentita da sempre come strumento di registrazione fedele della realtà, attraverso le sue ricostruzioni puntuali e precise, con l’immancabile supporto del fratello gemello Andrea, con la fotografia Ventura produce contemporaneamente un vero e un falso storico: veri sono le situazioni, i fatti, ma falsi perché ricreati, in luoghi, tempi e protagonisti diversi. È per questa pratica che Paolo Ventura si definisce “impostore” nel libro Autobiografia di un impostore, narrata da Laura Leonelli (Johan & Levi, 2021). È da questo punto che ha preso le mosse la personale “Autobiografia (con ex voto)” da VisionariaArtSpace, curata da Gianluca Marziani.

Paolo Ventura – Autobiografia (com ex voto), ph. Daniela Trincia

Da questo punto Paolo Ventura incrina anche alcune convinzioni artistiche circa il suo conto. Perché, come detto, seppur lo conosciamo principalmente come fotografo, c’è anche la pittura nella sua produzione, anche quando è fotografia. Con quella delicatezza, quasi infantile, riporta sulla carta dettagli ed elementi di momenti del passato. Alla stessa stregua dei dettagli a tutto quadro di Domenico Gnoli, Paolo Ventura non si sofferma sull’insieme, ma pone il suo sguardo su singoli particolari, piccole minuzie. Degli accenni. Che, però, sono in grado di accendere infinite associazioni e attivare innumerevoli correlazioni. Perché ciascun frammento, quello di un personale ricordo, è una traccia di un universo ben più ampio che ognuno porta nel personale mondo costruito dalla fantasia: un ricordo personale che si fa collettivo.

Paolo Ventura – Autobiografia (com ex voto), ph. Daniela Trincia

Dunque, attraverso questa mostra mostra, sono state diverse le novità che suggestionano il visitatore. Oltre a un’esposizione “non di fotografia”, vi era anche l’atmosfera che creano questi acrilici: quella di un tempo passato, forse leggero e disincantato, ricreata, oltre che con i dettagli, anche con le linee, i colori, mai violenti né aggressivi, quasi di morandiano tocco. Un Autoritratto affiancato da Eusebio o da Madonna o da Circo, ovvero gli accenni di aneddoti personali legati alla sua storia, al suo passato, alla sua infanzia. A questa serie, si accompagna quella degli Ex voto. Qui c’è un ulteriore scarto, perché apparentemente sembrano dipinti, ma sono fotografie sulle quali, come gli ormai definitivamente scomparsi pittofotografi è poi intervenuto con la pittura, aggiungendo dettagli, fin quasi stravolgendo lo scatto di partenza. Soldati che portano le tracce della guerra – ovvero: Paolo Ventura che interpreta dei soldati in guerra. Alcuni con quel fondo d’oro di medievale ricordo, che conferisce però atemporalità e infinito a tutta la narrazione; altri nel nero della disperazione o nel rosso del dolore.

Articoli recenti

  • Mostre

M9 Contemporaneo: due mostre per inaugurare il nuovo programma dedicato al presente del museo di Mestre

Il museo M9 inaugura un nuovo programma dedicato al presente con due mostre: la personale di Michelangelo Penso e il…

18 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Alla fine della fiera, TEFAF è la liturgia laica del mercato dell’arte

Quello che abbiamo visto a Maastricht, tra caravelle di corallo e altri capolavori. E quello che musei e collezionisti hanno…

17 Marzo 2026 17:58
  • Beni culturali

Sudan, una guerra dimenticata che svuota i musei e la loro memoria

Dopo la presa di Khartoum, il Museo Nazionale del Sudan è stato saccheggiato su larga scala. Colpite soprattutto le collezioni…

17 Marzo 2026 17:30
  • Mostre

Perdersi dentro al colore. La grande mostra di Mark Rothko a Firenze

Palazzo Strozzi accoglie la più ampia mostra italiana dedicata a Mark Rothko: un percorso cronologico attraverso 70 opere provenienti dai…

17 Marzo 2026 16:48
  • Musei

Una nuova oasi verde per il MAXXI di Roma: parte il progetto di Bas Smets

Partito il cantiere per la transizione green di piazza Alighiero Boetti del MAXXI di Roma, il progetto firmato dal paesaggista…

17 Marzo 2026 15:30
  • Arte moderna

Scoperto un dipinto inedito di El Greco in Vaticano: era nascosto sotto un falso

Un restauro ai Musei Vaticani ha riportato alla luce Il Redentore, opera autentica di El Greco rimasta per decenni occultata…

17 Marzo 2026 13:30