Credits Avant Art
Maurizio Cattelan non ha mai smesso di negoziare con il sacro. Se con la celebre installazione La Nona Ora, nel 1999, aveva messo in scena la fragilità del dogma abbattendo Giovanni Paolo II con un meteorite tra i tappeti rossi della Royal Academy, oggi l’artista padovano sceglie una via più intima e immateriale ma non meno disturbante. Il nuovo progetto, intitolato Hotline, trasforma il confessionale in un servizio di assistenza telefonica: un numero gratuito – 0800 060 8212 per il Regno Unito – attraverso il quale chiunque può liberarsi la coscienza. Le confessioni saranno poi ascoltate dallo stesso Cattelan, che selezionerà alcune tra le più significative per rispondere direttamente e invitare i partecipanti a un evento in streaming previsto per il 23 aprile.
L’operazione ricalca con studiata precisione l’estetica dei servizi di assistenza o delle linee erotiche degli anni Novanta, epoche in cui il telefono era l’unico cordone ombelicale verso desideri inconfessabili o aiuti disperati. Ma attenzione: non c’è un prete dall’altra parte del filo, né la rassicurante e asettica voce meccanica di un algoritmo di intelligenza artificiale. A raccogliere le colpe del mondo è l’orecchio stesso di Cattelan.
Le confessioni saranno infatti ascoltate dall’artista in persona, che selezionerà le più significative per rispondere direttamente ai “peccatori”, invitandoli a un evento in streaming esclusivo previsto per il 23 aprile. In questo passaggio, l’atto intimo della confessione subisce una metamorfosi radicale, diventando un ready made sonoro e collettivo, un archivio antropologico delle bassezze umane messe a nudo dal sistema Cattelan.
Il progetto è idealmente completato dal lancio di un’edizione limitata delle 666 miniature de La Nona Ora, in occasione del periodo pasquale e del ventunesimo anniversario della morte di Giovanni Paolo II. Il numero scelto, tradizionalmente associato a simbologie oscure e diaboliche, carica di ironia e zolfo il ritorno del Papa colpito dal meteorite, trasformando un dramma teologico in un feticcio domestico da 30 centimetri. Realizzate in resina dipinta a mano, con dettagli in metallo per il pastorale, queste sculture in miniatura sono messe in vendita al prezzo di 2.200 euro ciascuna.
Qui scatta il vero cortocircuito tra partecipazione e mercato: l’accesso all’acquisto avverrà tramite un sistema a estrazione ma chi partecipa alla hotline di Cattelan si garantirà un accesso anticipato alla lista di acquisto, mentre i più fortunati tra i partecipanti selezionati riceveranno l’opera gratuitamente. Lo scambio proposto dall’artista è chiaro e quasi brutale nella sua semplicità: il tuo peccato per un accesso prioritario alla vendita. Ancora una volta, Cattelan dimostra che, almeno nell’arte contemporanea, la redenzione non passa per la penitenza ma per la capacità di trasformare la propria colpa in una moneta di scambio valida per il prossimo acquisto in edizione limitata.
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