Davide Dormino, Quello che non ho mai detto – Curva Pura

di - 20 Ottobre 2021

La mostra “Quello che non ho mai detto” di Davide Dormino, a cura di Pietro Gaglianò presso Curva Pura, si staglia come enigma visivo racchiuso in una pura presenza, in una rappresentazione della superficie volumetrica, profonda e variabile alla luce e alla prospettiva, che cela un’interiorità inespressa, un frammento di storia taciuta dal tempo, involta in forma cicatrizzata, resa invulnerabile e restituita a nuovo significato.
L’opera scultorea di Davide Dormino negli spazi di Curva Pura si innesta come elemento sostanziale e inscalfibile, attirante e respingente insieme, nell’immediatezza dell’incontro dialettico con il fruitore: un dialogo frontale, richiamante un corpo a corpo figurato, con la sua presenza conchiusa, fortezza all’apparenza inespugnabile che si impone nella sua realtà corporea, nel suo maestoso mostrarsi, nella marcatura volitiva dello spazio.
La fermezza dominativa della scultura longitudinale conduce alternatamente l’osservazione dal paradigma visivo a quello tattile, in una percezione contigua che interroga la materia, le sfumature cromatiche, le linee riflettenti di un’oscurità metallica ipnoticamente seduttiva, pur se invalicabile e inaccessibile.

Davide Dormino, Quello che non ho mai detto, Curva Pura, 2021, photo Luis Do Rosario, Courtesy l’artista e Curva Pura

Le realtà fisiche dell’opera e dello spazio in cui si colloca instaurano un rimando, un combattimento e un’intersezione di angoli, punti di fuga, prospettive, orientamenti e cromie, in un coinvolgimento totale tra opera e contesto, rimando ispirativo alla purezza minimalista.
In un periplo visuo-aptico lungo la struttura trasversale, l’atto esplorativo e conoscitivo con l’opera approda ad un piccolo occhio magico rivelatore di uno scrigno, uno spazio simbolico che custodisce un’anima perlacea: preziosa rarità contenuta nel segno scultoreo estensivo.
L’opera, intitolata Incluso, è l’adito da cui accedere alla profondità ermetica e tensiva di una suggellata confidenza in cui riconoscere e serbare il proprio prezioso dolore, riposto in una struttura accentuale che si schiude alla coscienza come incontro di forme simboliche e complementari, congiunte in una metafora fisica di richiamo mnestico.
La perla, intima concrezione generata attorno ad un nucleo estraneo, è conoscenza riposta, sapienza esoterica, dolore trasposto in virtù fortificante, atto creativo imperituro che elabora una ferita inferta nell’osservazione e apertura verso l’esterno, il mondo, l’alterità.
L’artista, nella dichiarazione di una intrinseca e inconfessata fragilità, libera un volitivo e tenace atto di resistenza, una consapevole esperienza dentro gli abissi del sentire e lungo le tracce del proprio percorso artistico, arrivando al fondo vibrante di una poetica energica e vitale, che svela il proprio io, messo a nudo e offerto all’occhio dell’osservatore, disposto a varcare una strettoia, a sollevare l’opercolo e guardare, riconoscendo una stessa condizione, un proprio prezioso tormento mutato in principio, in nucleo generativo.

Davide Dormino, Quello che non ho mai detto, Curva Pura, 2021, photo Luis Do Rosario, Courtesy l’artista e Curva Pura

Il percorso circolare compiuto nello spazio, intorno e nel cuore dell’opera accomuna storie carpite solo dallo sguardo, diverse e celate alla parola che non può rivelare, in un vincolo di segretezza e complicità, di riserbo e premurosa cura per il mistero di un processo di cristallizzazione, di mutazione in nuovo tesoro, per una possibile navigazione, oltrepassando e racchiudendo l’impurità:
«Tante cose accadono a coloro che si tuffano in fondo al mare. Le stesse perle sono frutto del mistero e dell’avventura: chi segua la carriera di una perla raccoglie tanto materiale da far cento favole.
E le perle sono come le favole dei poeti: un malanno trasformato in bellezza, e allo stesso tempo trasparente e opaco, segreti del profondo portati alla luce…», come scriveva Karen Blixen ne Il pescatore di perle.

Articoli recenti

  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e raritĂ  da collezione – raccontano l’ereditĂ  di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37
  • Arte moderna

Klimt torna a Piacenza: il Ritratto di signora esposto alla Galleria Ricci Oddi

Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…

3 Aprile 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

YES, BUT: a Milano un progetto espositivo negli spazi in trasformazione

Il format espositivo YES, BUT debutterĂ  a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterĂ  opere site specific in spazi…

3 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Coimbra Anozero: alla scoperta di una Biennale che cresce nei luoghi e nelle relazioni

La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…

3 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Al Castello di Miradolo le opere degli artisti contemporanei ricreano la meraviglia della fiaba

Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…

3 Aprile 2026 13:16
  • AttualitĂ 

Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Santanchè

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè e l'interim di Giorgia Meloni, il Ministero del Turismo passa a Gianmarco Mazzi: il…

3 Aprile 2026 12:19