Squali e lampioni innamorati: 6 opere d’arte urbana da vedere in tutta Europa

di - 3 Luglio 2021

In tempi di pandemia, viaggiare è una delle cose che più ci mancano. Scoprire nuovi luoghi, nuovi paesaggi, nuove città o semplicemente guardare la vita dal punto di vista del turista che si sorprende per ogni piccolo dettaglio. Anche se è vero che quando arriviamo in un luogo sconosciuto tutto ci sembra sorprendente, ci sono alcuni elementi che possono lasciarci perplessi e, tra questi, le sculture urbane che adornano le città.

Per gli abitanti può essere qualcosa di già naturalizzato, coeso con il paesaggio ma per coloro che li scoprono sono una sorpresa che cattura l’attenzione. Molte di queste sculture urbane sono un’esplosione di immaginazione e tra le varie che costituiscono il paesaggio di varie città, eccone alcune che non vi lasceranno indifferenti.

Hanging Man di David Cerny a Praga

Praga è una città dalle statue uniche. La capitale della Repubblica Ceca è caratterizzata non solo dalla magia e dalla bellezza che emana dai suoi scorci ma anche dal gran numero di sculture sorprendenti che possiamo trovare camminando per le strade. Tra queste, sicuramente c’è “l’impiccato”, situato nel cuore del centro storico. La scultura che pende da uno degli edifici della zona più turistica e trafficata è un’opera dello scultore ceco David Cerny, tanto assiduo quanto controverso. Secondo la tradizione l’uomo rappresentato non è altro che Sigmund Freud.

Kindlifresser di Hans Gieng a Berna

Questa città svizzera ha nel suo centro storico un’antica fontana che, invece di attirare, spaventa coloro che vi si trovano di fronte. Quest’opera rinascimentale dell’artista Hans Grieng è, oltre a un simbolo della città, anche un oggetto che risveglia l’attenzione dei turisti (e la paura nei più piccoli). E questa reazione è più che plausibile dato che quello che viene raffigurato è un mostro gigante che divora i bambini.

El Barrandero di Félix Hernando Garcia a Madrid

Chiunque abbia camminato per le strade di Madrid avrà confuso le statue di bronzo che dominano la città con i passanti e chissà quanti spaventi saranno stati causati. Il centro della capitale è pieno di queste sculture e alcune sono già diventate veri emblemi, come lo spazzino di piazza Jacinto Benavente. Quest’opera dello scultore Félix Hernando García è un omaggio a un lavoratore indispensabile, apprezzato non solo per la posa ma anche per l’uniforme, che è quella indossata dagli addetti alla nettezza urbana di Madrid negli anni ’60.

The Headington Shark di John Buckley a Oxford

Il numero 2 della New High Street di Oxford non è un edificio qualsiasi: uno squalo si è schiantato sul tetto. Questa scultura ha causato molte discussioni poiché i vicini della zona non riuscivano a comprendere il senso estetico di questo animale completamente decontestualizzato. Tuttavia, il significato di questa scultura va ben oltre: lo squalo è una rappresentazione di rabbia e disperazione ed è stato inaugurato nel 1986, per rendere omaggio alle vittime dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Le Passe-Muraille di Jean Marais a Parigi

Il quartiere parigino di Montmartre si distingue per essere uno dei più pittoreschi della città e parte del suo fascino risiede nell’arte urbana che lo compone. Tra i diversi elementi, troviamo la scultura di un uomo che esce dal muro, un omaggio allo scrittore Marcel Ayme e alla sua opera “L’uomo che cammina attraverso il muro”. Come accade per tante altre sculture, anche in questo caso c’è una leggenda: coloro che accarezzano la mano dell’uomo raggiungeranno felicità e ispirazione.

I lampioni innamorati di Rodolfo Marasciuolo a Torino

Ultima ma non meno importante, una scultura urbana tutta italiana. Ci troviamo a Torino, per la precisione nel Parco del Valentino, uno dei simboli della città al pari della Mole Antonelliana. Costeggiato dal fiume Po e immerso nel verde, non solo è il più famoso e antico parco della città ma ospita un patrimonio arboreo di notevole interesse, raccogliendo numerose specie di fiori esotici. Tra gli zampilli d’acqua delle fontane, possiamo trovare questa bellissima scultura urbana: i lampioni innamorati. L’opera è del maestro Rodolfo Marasciuolo, che lavora spesso con oggetti di recupero. I due lampioni simboleggiano una coppia di innamorati e, sedendovi accanto a loro, non potrete che sentirvi come il terzo incomodo.

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus. Giuseppe Chiari alla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta

L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attivitĂ  celebrati con una…

26 Aprile 2026 21:26
  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27