Stratificazioni Visive: Rivus Altus Cronorama di Max Farina al Fondaco dei Tedeschi di Venezia

di - 18 Febbraio 2024

Nel cuore di Venezia, tra i canali labirintici e i maestosi palazzi, fino al 7 aprile, il Fondaco dei Tedeschi, in collaborazione con la San Polo Art Gallery, ospita Rivus Altus Cronorama in 10 Anni di Max Farina, un’installazione fotografica che racconta la Venezia contemporanea in una prospettiva in continua evoluzione.

Oltre 60.557 tasselli, più di 500 ore di appostamento e oltre 16.000 persone ritratte. Sono questi i numeri del progetto di Max Farina che rappresenta una dettagliata esplorazione visiva della città più fotografata al mondo. Da un punto di osservazione privilegiato, il fotografo ha registrato ogni cambiamento del panorama veneziano, concentrando la sua attenzione su ogni singola frammentazione che compone il paesaggio urbano.

Rivus Altus Cronorama, Max Farina

Salendo al quarto piano del Fondaco dei Tedeschi, si trovano 78 monitor che si combinano per formare una molteplicità di immagini, offrendo uno spettacolo visivo in cui la veduta che si ha dalla maestosa terrazza del fondaco è in continua evoluzione; sottoposta al montaggio variabile delle varie fotografie che compongono un paesaggio perfetto e instabile. Oltre 10.000 scatti si uniscono come puzzle, trasformando le immagini in una prospettiva «tracciata dallo scandire del tempo in divenire.»

Sei gigantografie di persone comuni, immortalate in bianco e nero mentre ammirano il panorama dal Ponte di Rialto, decorano le pareti del padiglione eventi, creando un singolare dialogo con il paesaggio urbano e la terrazza panoramica che offre un imperdibile scorcio della città lagunare.

Rivus Altus Cronorama, Max Farina

È un testo di Georges Perec, «Tentativo di esaurimento di un luogo parigino» che ha ispirato Farina nella creazione di un’opera che frantuma lo stereotipo di Venezia, invitando gli spettatori a vedere la città attraverso una lente di ingrandimento capace di scrutarne i minimi dettagli, fatti di luce, oscurità, acque, e cieli. Come Perec, Farina non racconta, ma osserva. Lascia che la macchina fotografica catturi i dettagli della vita quotidiana, trasformando il paesaggio urbano in un palcoscenico vivo di luce, oscurità, acqua e movimento.

Rivus Altus Cronorama, Max Farina

Max Farina adotta una visione frammentata con i suoi Cronorami, una serie di progetti fotografici che catturano dettagli intricati e svelano la poesia nascosta nel caos urbano. Queste capsule del tempo conservano i paesaggi urbani in continua evoluzione, offrendo una prospettiva nuova sull’essenza di ogni città.

Rivus Altus Cronorama in 10 Anni di Max Farina si pone come obiettivo quello di guardare la Venezia contemporanea con uno sguardo unico e in continua evoluzione, invitando gli spettatori e i turisti a immergersi nell’essenza di una città senza tempo.

Rivus Altus Cronorama, Max Farina

Max Farina

Nato a Milano nel 1974, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1991 si dedica alla fotografia di reportage, architettura e documentazione del territorio, collaborando sia su commissione che su progetti artistici personali. Max Farina da sempre esplora l’impatto visivo dello scorrere del tempo su punti di vista iconici, architettonici e paesaggistici.

Parallelamente al suo lavoro di architetto e fotografo, ha fondato lo studio di comunicazione Farina ZeroZero nel 2010. Nel 2014, con il progetto fotografico “Nella Città”, ha vinto il primo premio del concorso “Periferie Possibili” organizzato dal gruppo Renzo Piano G124. Nel 2016 ha organizzato la prima personale mostra di Rivus Altus presso lo spazio Don Orione Artigianelli, alle Zattere, durante la 15ª Biennale di Architettura, ottenendo importanti riconoscimenti. Nel 2017 ha iniziato a sviluppare nuovi Cronorami in alcune città d’Europa e degli Stati Uniti, come Parigi, Londra, Los Angeles e New York. Nel 2018, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, ha realizzato un Cronorama dalla Madonnina di Milano, per una durata di appostamento complessiva di 120 ore. Dal 2019 il progetto “work in progress” di Rivus Altus è esposto in modo permanente presso la San Polo Art Gallery di Venezia. Dal 1997 espone in diverse gallerie tra Venezia e Milano, ha partecipato a molte fiere internazionali d’arte e ha pubblicato cataloghi e saggi fotografici.

Rivus Altus Cronorama, Max Farina

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