Studiohomeawareness: a Milano, uno spazio dove arte e vita sono sintonizzati

di - 27 Febbraio 2024

A Milano, Studiohomeawareness è un luogo di introspezione ed estroflessioni di linguaggi ibridi e crossmediali, un b2b di espressioni contemporanee. Studiohome è una casa, uno studio, una consapevole ossessione. Fondato da Francesco Giannantonio, grafico e art director, e Leonardo Marchesini, curatore e manager, nasce dal desiderio di essere fuori moda, fuori zona, di mettere la proposta in primo piano e non un nome o una brand identity. Lo spazio è concepito come “contenitore di vicende umane”, la cui espressione diventa il filo rosso che connette tutti i progetti che qui incubano, crescono e manifestano.

Inaugurata nel settembre 2022, la galleria occupa gli spazi di un’ex attività commerciale e ha esposto una pluralità di espressioni del contemporaneo, remix tra performance, arti visive, video art e installazioni in collaborazione con magazine, collettivi e artisti. La traccia curatoriale che lega le esperienze di Studiohome è il “manifestare l’umano”, le sinergie e le emotività attraverso corpi, scritture e linguaggi.  Lo spazio espositivo è composto da un’area superiore, un soppalco e una scala a chiocciola in metallo che conduce all’ ambiente sotterraneo, simil bunker berlinese, dal design minimale e dall’estetica industriale. Un contrasto intrigante che invita a essere esplorato.

StudioHomeAwareness, Esogenesi, Giorgia Grassi, installation view, 2023, photo by keizo_ueno

La galleria nasce dal desiderio di creare un momento di contatto e di incontro tra persone e non solo tra opere. L’intento iniziale, lavorare tra l’arte e il mondo del fashion design, per sfatarne gli stereotipi e scoprire nuove miscelazioni possibili tra culture visive, senza mancare d’ironia e provocazione. La proposta è pensata per un network giovane, periferico, punto d’aggregazione e non semplice messa-in-scena: condividere un momento di awarenerss, appunto, di consapevolezza.

StudioHomeAwareness, Parasomnie Liturgie, Agne Raceviciute e Devocka, installation view, 2023, photo by keizo_ueno

Da due anni, Studiohome ha aperto le porte a progetti di natura disparata. Tra questi, la mostra d’apertura in collaborazione con il collettivo Evolvere, le sperimentazioni post- umane e surreali di Francesco Saverio Tani, Thieves Exhibition nata dai contrasti spaziali tra gli artisti Clara Begliardi e Spacecowboy. Tra le più recenti Esogenesi, iniziativa che gioca sulla convergenza di più menti: mostra di contaminazioni, vede ibridarsi le sofferenze evanescenti di Giorgia Grassi, i lavori del designer Vincenzo Villani e i le hiper-rimediazioni di Giovanni lo Castro ed Enrico Pozzobon; e la performance Se Resti, che esibisce le ricerche materiche e le reliquie epidermiche dell’artista Alice Capelli. Interessante la proposta di In Parasomnie-Liturgie di giugno scorso, mostra che interpreta i sacrilegi, gli incubi e le patologie legate a disturbi episodici del sonno grazie ai lavori di Agne Raceviciute e Devocka.

StudioHomeAwareness, Staging the [un] Human, Carolina Papetti, Untitled1, 2024, photo by keizo_ueno
Lo spazio ha ospitato anche All Art is an Image in collaborazione con Coeval Magazine, rivista e piattaforma trans contemporanea, un evento notturno effimero pensato per la community offline e curato da Ilaria Sponda. Studiohome rimane aperto a proposte esterne e parallele rispetto al programma della galleria quando in linea con i concetti curatoriali: come da intento iniziale, si vuole portare una visione a 360° dell’arte, includendo moda, cinema, fashion, figurazioni.

Come raccontano i founder, l’obiettivo è creare un punto di incontro fisso, un appuntamento a cadenza mensile che possa animare una zona, Famagosta, ancora acerba dal punto di vista delle proposte artistiche. Uno spazio è chi vi abita, chi vi trascorre il suo tempo e si racconta, condividendo una parte di sé.  In un curioso equilibrio tra umorismo e contrarsi, lo spettatore è invitato a disarticolarsi, a scuotere il suo orizzonte emotivo per lasciarsi guidare dai colori e dai rumori che di volta in volta ricablano lo spazio.

StudioHomeAwareness, Staging the [un] Human, Carolina Papetti, Untitled1, 2024, photo by keizo_ueno
Il site specific è una cifra fondamentale per Studiohomeawareness: tutto il lavoro di produzione, dalla gestazione all’esibizione, si costruisce sulla natura architettonica dello spazio: «Ci piace lavorare su un’idea sin dal concepimento, su una visione spaziale. È lo studio che ispira gli artisti: sentirsi vicini allo spazio, viverlo, non solo appendere qualcosa al muro. Il nostro è un lavoro di supporto nella costruzione tematica di un pensiero progettuale che abbia solidità», raccontano i curatori.

Oggi Studiohome è aperto al pubblico con Staging the [un] Human, mostra che esplora il tema del “dare voce” alle ambiguità inconsce, alla sospensione del giudizio e agli inevitabili cortocircuiti. Un format interattivo che vede un b2b tra Carolina Papetti, visual artist tra Milano e Amsterdam, e quattro artisti che, in successione, declinano e interpretano il suo lavoro. La mostra gioca con il movimento discendente dello studio: la scala, la volta inferiore e le pareti sono allestite in tutte le direzioni. Nel sotterraneo, un video monocanale sintetizza il percorso.  Le maschere di Carolina prendono vita, bagnandosi e deformandosi su tubi e piastrelle. La loro voce è sussurrata nei lavori pittorici di Lorenzo Conforti, grandi oli su tela che rivelano presenze bio-morfiche in atmosfere indefinite.

StudioHomeAwareness , Staging the [un] Human, Lorenzo Conforti, installation view, 2024, photo by keizo_ueno
Martina Rota dialoga con i volti in lattice generando azione: la sua proposta, che proviene da pratiche coreografiche e performance teatrali estremamente espressive e sincere, è un lungo canto bipolare, poetico e nudo che racconta le nostre derive, cosa siamo stati e quel leggero dolore del libero arbitrio. I prossimi artisti saranno Valery Franzelli, che alternerà voci e silenzi tramite l’uso della scrittura, e le azioni di tessitura e cuciture anatomiche di Susana Ljuljanovic.

Un’opportunità per andare a conoscere Studiohomeawareness, i curatori e gli artisti.

Articoli recenti

  • Mostre

Performing Research: tracce, paesaggi e visioni della ricerca artistica

Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…

13 Marzo 2026 0:02
  • AttualitĂ 

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura piĂš prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00