Tarek Atoui
Sarà Tarek Atoui il prossimo artista a realizzare la prestigiosa Hyundai Commission per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra, uno degli spazi più iconici dell’arte contemporanea internazionale. Il progetto aprirà al pubblico il 13 ottobre 2026 e sarà visitabile fino all’aprile 2027, a cura di Nabila Abdel Nabi e Dina Akhmadeeva. «Lo spazio architettonico gioca un ruolo importante nella continua ricerca di Atoui sul suono e le vibrazioni, e non vediamo l’ora di vedere come interagirà con il pubblico all’interno dello spazio pubblico dell’iconica Turbine Hall della Tate Modern», ha dichiarato Catherine Wood, direttrice ad interim della Tate Modern.
Nato a Beirut nel 1980 e attivo tra Parigi e diversi contesti internazionali, Atoui è riconosciuto come una delle figure più rilevanti nella ricerca artistica. Il suo lavoro si sviluppa attraverso installazioni complesse che integrano strumenti appositamente progettati, scultura e momenti performativi. Spesso realizzati in collaborazione con musicisti, artigiani e ricercatori, i suoi dispositivi utilizzano materiali come vetro, acqua o ceramica e sono pensati per essere attivati dal corpo, attraverso il tatto o il respiro, ma anche da sistemi meccanici.
La pratica di Atoui si fonda su un’approfondita indagine delle tradizioni musicali e delle culture dell’ascolto, con un’attenzione costante alle dimensioni sociali, politiche e sensoriali del suono. Nel corso degli anni l’artista ha esposto in importanti istituzioni internazionali, tra cui S.M.A.K. di Ghent, Luma Westbau di Zurigo, MCA Australia di Sydney e Art Sonje Center di Seoul, partecipando inoltre a numerose biennali e grandi rassegne, dalla Biennale di Venezia a Gwangju, Istanbul e Sydney. Nel 2025 ha esposto per la sua prima personale italiana, al Pirelli HangarBicocca di Milano (ne scrivevamo qui).
La scelta di Atoui si inserisce nella lunga storia delle commissioni della Turbine Hall, avviate con l’apertura della Tate Modern nel 2000. Fin dall’inizio, questo spazio monumentale, ricavato dall’ex sala delle turbine della centrale elettrica di Bankside, è stato concepito come un luogo di sperimentazione e, nel corso delle varie edizioni, ha ospitato opere su scala architettonica che hanno ridefinito il rapporto tra pubblico, opera e ambiente.
Tra il 2000 e il 2012 il programma, con una diversa sponsorizzazione, era noto come The Unilever Series e vide interventi ormai storici come The Weather Project di Olafur Eliasson, Shibboleth di Doris Salcedo, Test Site di Carsten Höller e Sunflower Seeds di Ai Weiwei. Dal 2014, con il sostegno di Hyundai Motor Company, la serie ha assunto l’attuale denominazione di Hyundai Commission, proseguendo con artisti come Kara Walker, Anicka Yi, Cecilia Vicuña, El Anatsui e, più recentemente, Mire Lee e Máret Ánne Sara, la cui installazione è attualmente in corso.
La partnership tra Tate e Hyundai, rinnovata fino al 2036, rappresenta una delle collaborazioni a lungo termine più significative nel panorama museale europeo, garantendo continuità e ambizione a un programma che ha profondamente influenzato il modo di pensare le grandi installazioni contemporanee.
È ispirata a una famosa poesia di Emily Dickinson la decima edizione di Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente torna…
Con questa ricerca ho cercato di approfondire la fragilità della condizione umana argomento che sento molto mio
Fino al 7 marzo 2026, la galleria 10 & zero uno a Venezia ospita la mostra “Sprofonda ovunque”, personale dell’artista…
Sono aperte le iscrizioni alla 17ma edizione del Premio Combat, che si inserisce nel palinsesto estivo cittadino, tra Effetto Venezia…
Sei piani tra moda, cultura e artigianato che celebrano il dialogo tra la maison e la capitale coreana. Ecco che…
Un’esperienza di ascolto spaziale, al museo MACRO: la mostra dedicata allo storico festival Dissonanze si arricchisce con Cosmic Pulses, capolavoro…